Mauro Magatti tra le eminenze grigie di Renzi. Il docente lariano nel pool dei professori

C’è un cervello comasco nella squadra di professori chiamati da Matteo Renzi per ridefinire le sfide che il Partito Democratico dovrà affrontare e riposizionare l’immagine politica dell’ex premier, uscito sconfitto dal referendum del 4 dicembre. Il nome di Mauro Magatti, sociologo ed economista, docente alla Cattolica di Milano, compare nell’elenco dei professori citati nell’articolo “Matteo, il trolley e l’ombra di Gramsci” scritto da Francesco Merlo, giornalista di “Repubblica”, a commento della convention che l’ex premier e segretario dimissionario del Pd ha voluto organizzare al Lingotto di Torino per aprire la propria campagna congressuale.

Accanto a Magatti, Merlo cita Claudio Mancina, Massimo Recalcati, Michele Salvati e altri ancora. Mauro è fratello di Bruno, tra i fondatori della lista civica Paco (“Progetto per amministrare Como”) e attuale assessore all’Ambiente e ai Servizi sociali nel capoluogo lariano. È un viaggio parallelo, ma che corre su due binari ben distinti, quello dei due fratelli Magatti. Entrambi sono schierati a sinistra, ma su fronti oggi opposti. Bruno deve ancora decidere se scendere in campo contro il candidato del Pd alle prossime elezioni amministrative, Mauro fa parte del pool di professori di Renzi, ovvero di quel Pd dal quale Bruno prende le distanze. Entrambi hanno la passione per la politica, Bruno con un impegno diretto come amministratore del capoluogo, Mauro come eminenza grigia dell’ex premier. E condividono pure quella per l’insegnamento: Bruno, laureato in Fisica all’Università di Pavia, al liceo scientifico “Paolo Giovio”, di cui è stato anche vicepreside; Mauro, una laurea in Discipline economiche sociali (Des) alla Bocconi, insegna Sociologia della globalizzazione e Analisi e istituzioni del capitalismo contemporaneo alla Cattolica, nella facoltà di Sociologia di cui è stato preside dal 2006 al 2012.

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