Maxi-evasione fiscale scoperta a Rovellasca

Guardia di finanza – In manette imprenditore 45enne
Fatture false per abbattere i ricavi e sottrarre all’erario ingenti somme. La guardia di finanza di Olgiate Comasco ha scoperto una maxi-evasione fiscale al termine di una complessa attività investigativa durata oltre otto mesi. Gli accertamenti hanno portato alla luce ricavi nascosti al fisco per circa 5 milioni di euro e Iva non versata per un altro milione di euro.
Nel mirino delle fiamme gialle sono dapprima finite due aziende, entrambe con sede a Rovellasca, attive nel settore
del montaggio dei mobili, i cui titolari sono marito e moglie, rispettivamente di 45 e 43 anni, residenti nel paese della Bassa Comasca. Giovedì sera i finanzieri hanno fatto scattare le manette ai polsi dell’uomo. Quest’ultimo, infatti, nonostante le verifiche fiscali fossero già scattate nelle due aziende, «continuava incurante – come spiegano le fiamme gialle – la propria condotta truffaldina, iniziando a gestire di fatto, ancora una volta, una terza ditta individuale intestata solo formalmente alla cognata 50enne».
Secondo quanto accertato dalla guardia di finanza, il 45enne finito al Bassone compilava le false fatture a nome e all’insaputa di alcuni terzisti e di dipendenti in possesso di partita Iva. «Tale meccanismo – precisa la guardia di finanza – gli ha consentito per gli anni d’imposta 2006-2011 di sottrarre al fisco ricavi per circa 5 milioni di euro ed Iva per 1 milione di euro».
Sia il marito sia la moglie sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per vari reati fiscali tra cui emissione ed utilizzo di fatture false, utilizzo di crediti Iva non spettanti ed omesso versamento di ritenute per il personale dipendente. La posizione dell’uomo si è poi aggravata, tanto che, come detto, giovedì sera le fiamme gialle, coordinate dalla procura lariana, hanno eseguito nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari.
Sono stati inoltre poste sotto sequestro le disponibilità patrimoniali e finanziarie riconducibili alla coppia, per un ammontare pari alle imposte evase. Tra i beni finiti sotto sequestro, due autovetture, somme di denaro, orologi e gioielli rinvenuti nell’abitazione. Sono state anche bloccate 2 cassette di sicurezza e congelati tutti i conti correnti.
«L’operazione anti-evasione – dice il capitano Mario Marzano, comandante della compagnia di Olgiate delle fiamme gialle – è stata resa possibile anche grazie alle perfezionate tecniche di indagine messe a disposizione dal governo, come per esempio il congelamento del patrimonio e le misure restrittive in carcere».

Marcello Dubini

Nella foto:
L’operazione è stata condotta dalla compagnia di Olgiate delle fiamme gialle

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