Cronaca

Maxi-incendio in discarica a Mariano: notte di lavoro per i vigili del fuoco

altFiamme alte fino a 10 metri
Per capire l’accaduto si attende la relazione finale dei pompieri
Le fiamme si sono sviluppate nella notte tra venerdì e sabato. Un muro di fuoco con fiamme che hanno toccato la decina di metri, visibili dunque anche da molto lontano.
Poteva essere un disastro, nella già contestata discarica di via del Radizzone a Mariano Comense. Area più volte al centro di polemiche e di un sopralluogo del Noe di Milano (il Nucleo operativo ecologico) nel 2011 in merito allo smaltimento dei rifiuti in arrivo dal polo chimico dell’ex Sisas di Pioltello.
La storia

, invece, è andata in modo diverso. Perché una pattuglia dei carabinieri della tenenza di Mariano Comense ha notato subito da lontano l’incendio lanciando i soccorsi che hanno poi portato sul posto i vigili del fuoco.
Sono servite ore di lavoro per domare le fiamme, con ben sei mezzi dei pompieri sopraggiunti da tutta la provincia.
Il grosso del rogo dopo oltre tre ore di lavoro era stato domato (intorno alle 3 della notte) ma i vigili del fuoco hanno operato fin quasi all’alba per mettere in sicurezza l’area spegnendo anche i focolai più piccoli. Sarebbero stati effettuati anche controlli sull’aria.
L’incendio ha colpito un settore di circa 5mila metri quadrati di discarica su un totale di oltre 100mila. In quel punto erano stati accatastati materassi, divani e altre suppellettili che avrebbero dovuto essere “lavorate” per dividere le parti quali le molle da tessuto e gommapiuma.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, hanno operato come detto anche i carabinieri della tenenza di Mariano Comense che hanno poi provveduto a segnalare l’accaduto al pubblico ministero di turno in Procura a Como, Massimo Astori.
Una segnalazione doverosa, vista l’entità dell’accaduto, anche se al momento non ci si sbilancia su alcuna ipotesi.
Il problema, infatti, è che su un’area così vasta è in sostanza difficile trovare un eventuale punto di innesco dell’incendio, oppure tracce che possano spingere in un senso o in un altro.
Dunque al momento – in attesa della relazione finale dei vigili del fuoco che verrà depositata nelle prossime ore – gli inquirenti non si sbilanciano sulle cause accidentali, né su un eventuale evento doloso. Di certo, come detto, nel punto in cui si sono sviluppate le prime vampate del rogo era presente materiale altamente infiammabile, dunque facilmente “aggredibile” sia per la volontà di un eventuale piromane e anche per motivi di tutt’altro tipo. La situazione, come detto, è poi tornata alla normalità dopo circa 5 ore di lavoro quando su Mariano Comense, in via Radizzone, il sole era già pronto per spuntare dall’orizzonte dopo una notte di paura.

Nella foto:
L’ingresso della discarica di Mariano Comense in via del Radizzone dove è andato in scena l’incendio
25 maggio 2014

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