Maxi rapina al Casinò di Campione, fermato il presunto “palo”: era un dipendente

Il Casinò di Campione d'Italia

Il Casinò di Campione d'Italia Il Casinò di Campione d’Italia

Clamorosa svolta nelle indagini per la rapina da oltre 600 mila euro andata in scena al Casinò di Campione d’Italia a fine marzo. I carabinieri dell’enclave italiano in Canton Ticino, su mandato della Procura, hanno eseguito oggi un fermo a carico di un dipendente della casa da gioco, impiegato al Casinò da molti anni.

Secondo l’ipotesi dell’accusa – le indagini sono coordinate del pm Daniela Moroni – sarebbe stato il palo, colui cioè che avrebbe aiutato il rapinatore ad introdursi nella casa da gioco.

L’uomo – residente a Mendrisio, 54 anni – avrebbe in sostanza agevolato l’accesso del rapinatore attraverso l’ascensore che immette direttamente nel Casinò. Fondamentale per la ricostruzione dell’accaduto sarebbe stata la visione dei filmati delle telecamere di sicurezza. L’indagine punta ora a risalire anche a chi materialmente eseguì la rapina.

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