Maxi sequestro in dogana di mascherine chirurgiche

Dogana di Ponte Chiasso, frontiera, confine con la Svizzera

Rimane a livelli alti l’attenzione della guardia di finanza e dell’Agenzia delle dogane in merito all’importazione in Italia di dispositivi di protezione non conformi alle normative. Attività necessaria in questi mesi di emergenza sanitaria in atto.
L’obiettivo è verificare il rispetto di tutte le normative per garantire la massima sicurezza per gli acquirenti. Nei giorni scorsi, la guardia di finanza del gruppo di Ponte Chiasso e i funzionari del servizio antifrode dell’Agenzia hanno sequestrato in dogana un carico di oltre un milione e mezzo di dispositivi individuali di protezione (1 milione 650 mila pezzi) privi di indicazioni chiare sulla provenienza.
I finanzieri hanno controllato una spedizione di merce, di origine cinese, proveniente dall’Olanda. Il carico era composto da 330 scatole di mascherine facciali monouso, imbustate in confezioni da 25 pezzi ciascuna.
Dopo una prima verifica dei documenti, le fiamme gialle, visto il momento di emergenza e la particolare attenzione sui dispositivi di protezione hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito sulla merce e hanno accertato la mancanza di evidenti e precise indicazioni sull’origine cinese del prodotto. L’intero carico è stato quindi sottoposto a sequestro cautelare amministrativo.
«L’Agenzia delle dogane e dei monopoli e la guardia di finanza – si legge in una nota – sono costantemente impegnate in modo sinergico per contrastare i traffici illegali al confine, a tutela della salute pubblica, ancor più in questa delicata fase di emergenza».

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