Maxi-truffa: finte addette dell’Asl via con 20mila euro

Ieri mattina In azione due italiane

Presi di mira ancora una volta gli anziani. Il colpo in via Spartaco a Rebbio

(m.pv.) Ancora una truffa ai danni di una coppia di anziani. Un raggiro clamoroso, che ha portato ad ottenere un bottino di 20mila euro più gioielli e oggetti in oro. Teatro dell’ennesimo assalto alle case dei pensionati, è stato il quartiere di Rebbio (via Spartaco). Ieri mattina alle 8.15, due finte addette dell’Asl sono riuscite ad entrare in un casa abitata da un 79enne che in quel momento era solo, visto che la moglie era appena uscita. Le donne, italiane, chiedevano di poter verificare

la tessera sanitaria. Una volta ottenuto di entrare nell’appartamento, il canovaccio andato in scena è stato il solito.
Una delle truffatrici è rimasta con l’anziano tenendolo occupato con domande e richieste, l’altra invece ha iniziato a girare indisturbata per casa alla ricerca di denaro e gioielli. Questa volta però qualcosa non è andato come previsto, dato che la moglie del 79enne è rientrata improvvisamente a casa. Alla vista delle due donne, e intuito quanto stava avvenendo, la signora ha chiesto di poter vedere i tesserini di riconoscimento dell’Asl, facendo nascere un diverbio. Nel trambusto tuttavia le truffatrici sarebbero riuscite a guadagnare la porta e ad allontanarsi. Gli anziani sono poi andati dai carabinieri di Rebbio a denunciare l’accaduto. Drammatico il conto finale: 20mila euro scomparsi più gioielli e oggetti d’oro. I carabinieri intanto ribadiscono per l’ennesima volta di non far entrare nessuno nelle case e soprattutto, in caso di dubbio, di chiamare subito le forze dell’ordine.

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