Mazzarino – Io come Forlan

Basket Alla vigilia della nuova stagione, il capitano di Cantù sogna di emulare le gesta del suo connazionale, che ha trascinato l’Uruguay al successo in Coppa America
(a.p.) «Se ero felice di aver conquistato sul campo la qualificazione all’Eurolega, ora sono entusiasta di poterla finalmente giocare da protagonista. Sono sincero, non sto più nella pelle». I sogni, si sa, non hanno età.
Ecco perché a 36 anni alla parola Eurolega possono brillare gli occhi anche a Nicolas Mazzarino, il capitano di mille battaglie della Bennet Cantù, che all’alba della sua settima stagione con la casacca biancoblù confida: «Non lo nascondo: è un sogno che si realizza

. Per la prima volta giocherò la più importante competizione europea. E lasciatemelo dire: a 36 anni ha un sapore proprio speciale».
Sarà per questo, ma non solo, che il “Cardinale” – come ormai lo chiamano i tifosi della squadra – si è ripresentato in Brianza tirato a lucido e con il morale alle stelle.
Merito anche del suo Uruguay che lo ha galvanizzato vincendo in pompa magna l’ultima edizione della Coppa America di calcio. «Sono sincero, non me lo aspettavo proprio – ammette Nicolas – ma dopo aver battuto ed eliminato l’Argentina, grande favorita della vigilia, un po’ tutti abbiamo cominciato a crederci. Anzi in tutto il Paese sapevamo che niente avrebbe fermato la nostra nazionale celeste. Un successo bellissimo e meritato».
Il calcio, si sa, è una grande passione per Mazzarino, condottiero canturino che da buon milanista saluta così con un po’ di amarezza l’arrivo del bomber connazionale Diego Forlan all’Inter per sostituire Samuel Eto’o.
«Da una parte mi dispiacere perché in questo modo Forlan va a rinforzare i cugini nerazzurri, nostri avversari – spiega – Del resto, però, a pensarci bene con il suo arrivo c’è un po’ più di partita: altrimenti quest’anno il pronostico, almeno per il derby, sarebbe stato già chiuso in partenza. Si è visto in Supercoppa italiana come è andata a finire, no?».
Gasato, non c’è che dire, e pronto per lanciare le nuove sfide sul campo. Chissà, magari proprio seguendo l’esempio del suo Uruguay in Coppa America, partito dietro le favorite Brasile e Argentina e poi vincente, anche la Bennet potrebbe sovvertire i pronostici.
Secondo gli addetti ai lavori, infatti, la squadra di Cantù in questo momento viene giudicata nel ranking nazionale come terza forza alle spalle di Milano e di Siena.
«Dove arriveremo quest’anno? Non è facile dirlo – spiega ancora Nicolas Mazzarino – Sicuramente vogliamo provare a ripetere la scorsa stagione anzi, se possibile, a fare meglio, anche se sappiamo che questo vorrebbe dire ottenere qualcosa di veramente importante».
Gli obiettivi non mancano a cominciare dalla Supercoppa Italiana (in campo con Siena il 1° ottobre a Forlì), al campionato e poi, come già ricordato, alla vetrina dell’Eurolega, la più importante competizione continentale.
«Siamo alle porte di una stagione speciale per tutti noi, per Cantù e i tifosi. Penso che la società abbia operato nel migliore dei modi per rendere ancora più competitiva la squadra – spiega il capitano – sono arrivati giocatori di qualità ed esperienza. Già partiamo da un nucleo consolidato: ora spetterà a noi con il lavoro quotidiano ricreare la chimica giusta come nelle ultime stagioni».
La chimica, parola chiave segreto del successo biancoblù. «Non è un segreto, ma il frutto della serenità e del lavoro in palestra, quello che anche ora stiamo svolgendo con grande entusiasmo e mille motivazioni. Ripeto, spetta a noi trovare equilibri che inevitabilmente si devono ricreare quando arrivano nuovi giocatori. Ci sono stati cambiamenti, è vero, ma ripartiamo dalla base solida: quindi sono molto fiducioso».
Tanti obiettivi, tanti stimoli, ma anche maggiore concorrenza: sia in Italia sia in Europa le avversarie non mancheranno. «Lo sappiamo che ripetersi è più difficile ma questa sfida sarà ancora più stimolante. Inutile negare che le rivali sono aumentate e si sono rinforzate: Siena ha aggiunto elementi di valore assoluto su un telaio collaudato, Milano è veramente fortissima ma anche altre formazioni sono cresciute. Ma ripeto, Cantù non è stata a guadare, anzi è migliorata. Ora abbiamo obbiettivi più alti rispetto a qualche anno fa ed è giusto provare a puntare sempre più in alto. Noi ci vogliamo provare con tutte le forze». Perché gli obiettivi sono tanti come i sogni del capitano, uno a cui piace soprattutto realizzarli magari seguendo l’esempio proprio della sua Nazionale celeste, vincente di rincorsa e contro pronostico.

Nella foto:
Nicolas Mazzarino a 36 anni realizza il sogno di giocare, con la maglia di Cantù, in Eurolega, la più importante competizione continentale

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.