(ANSA) – VERCELLI, 09 NOV – “Non c’è tempo per l’ignoranza di chi nega, di chi protesta in piazza perché non vuole portare una mascherina. Non è solo il Coronavirus che dobbiamo sconfiggere, ma anche il virus dell’ignoranza e della non curanza: smettetela di credervi forti, onnipotenti, convinti che a voi non possa toccare”. E’ lo sfogo, riportato sulla pagina Facebook dell’Asl di Vercelli, di Giuseppe Barbarello, responsabile di Rianimazione dell’ospedale Sant’Andrea, a casa perché positivo al Covid. “La gente non canta più sui balconi e fa bene – prosegue il medico e anestesista -; dal canto nostro, invece, noi non abbiamo più voglia di raccontarvi storie. Siamo stanchi, e l’unica storia vera è quella di chi ogni giorno lavora come un matto per curarvi, si chiude dentro una tuta che ti fa sembrare un astronauta e spera che non tocchi a lui. Abbiate rispetto per chi vi cura e soprattutto abbiate rispetto per voi stessi”. “Sono sconfortato e scoraggiato, ma soprattutto sono arrabbiato perché mi sono dovuto fermare – conclude il medico -: questo virus, nonostante tutti gli accorgimenti e le misure di sicurezza, spesso non ti lascia il tempo e ti assale con tutta la sua forza. E così mi ritrovo a casa, assalito dal senso di colpa per aver coinvolto anche i miei familiari in una partita che non avrebbero mai voluto giocare”. (ANSA).
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