(ANSA) – PADOVA, 2 MAG – Gli specializzandi “escono di casa e hanno una vita sociale molto attiva. Sono i soggetti che nel momento in cui si inseriscono nell’ospedale creano maggior pericolo”. Lo ha detto Daniele Donato, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera di Padova, durante un webinar della Società italiana di chirurgia plastica. Nel video, Donato afferma che la diffusione del contagio nel personale sanitario sarebbe avvenuta soprattutto “nei momenti di socializzazione al di fuori dell’area assistenziale” tra gli specializzandi: “Quando erano in ospedale e dovevano seguire tutte le misure di barriera erano estremamente precisi e monitorati, ma nel momento in cui si trovavano nella loro sala per mangiare un panino assieme o usare il computer, questi comunque hanno trovato dei momenti di contatto e di comunione che hanno favorito la trasmissione del virus”. “Parole inaccettabili e lesive dell’integrità e della nostra professionalità. Vogliamo scuse pubbliche” è la replica di Mespad Specializzandi Padova.
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