Categories: Cronaca

Mense, Amelia Locatelli: «Aggiusteremo tutte le criticità»

L’assessore: «Una volta in città i mezzi potrebbero usare le corsie preferenziali»

Si è parlato di mense anche ieri in giunta a Palazzo Cernezzi, relativamente alle tariffe. Un altro percorso in salita per l’assessore alle Politiche educative, Amelia Locatelli, visto che sono previsti aumenti.

«Contiamo di portare la discussione in commissione martedì prossimo – spiega – poi in consiglio, quindi al momento preferisco non anticipare nulla sul tema».L’altro argomento caldo rimane quello della distanza da coprire tra il punto in cui vengono preparati i piatti e le mense delle scuole di Como, oltre 35 chilometri. Le cucine di Euroristorazione, al momento in cima alla graduatoria del bando, sono a Garbagnate Milanese.

In provincia altre città, come Lecco e Cantù, hanno scelto di appoggiarsi agli ospedali per la cottura dei cibi, al Manzoni e al Sant’Anna. Non sarebbe possibile trovare una soluzione intermedia e più vicina, anche per Como?

«Ogni città ha le sue prerogative – spiega l’assessore – Non dimentichiamo che i tecnici stanno ancora ultimando le valutazioni prima di assegnare il bando, serviranno una ventina di giorni. C’è il tempo per fare qualsiasi valutazione».Certo che la distanza fa riflettere un po’ tutti.

«Il bando era molto articolato e si pone l’attenzione solo su questo particolare – spiega l’assessore – Sapevamo che chiedendo determinati requisiti in tema di aderenza alla tipologia di cibo biologico, con prodotti cosiddetti a chilometro zero, garanzie sul recupero delle eccedenze e sull’educazione sanitaria richiesta dall’Organizzazione mondiale della Sanità, ci saremmo spostati su realtà a Sud di Como, verso Milano».Chiederete correttivi sul servizio in caso di assegnazione?

«In questi giorni ho parlato con diversi amministratori serviti dalla società di Garbagnate, tutti mi hanno detto che da parte di Euroristorazione vi è sempre stata massima disponibilità a discutere e adattarsi. Sono convinta che potremo aggiustare anche le situazioni che ora sembrano critiche».

Il traffico in autostrada è una variabile difficile da prevedere.«Una volta arrivati in città si potrebbe anche pensare di far percorrere ai mezzi che portano le vivande le corsie preferenziali, ad esempio», conclude l’assessore.

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