Mense ai privati, nessuna retromarcia del Comune

Chiuse via Alciato, Breccia, Prestino e Monte Olimpino

Un pasto su due delle scuole comunali sarà preparato dai privati. Lo ha deciso la giunta di Palazzo Cernezzi deliberando già dal prossimo anno l’indirizzo per la sperimentazione della parziale esternalizzazione del servizio di ristorazione scolastica.
Da settembre il servizio sarà “misto”, con la cessione del 53% della preparazione dei pasti destinati alle scuole a un gestore esterno che verrà scelto attraverso un bando.
Nessuna retromarcia quindi del Comune, nonostante la protesta delle cuoche che in questo modo perdono il lavoro e le forti perplessità espresse sia dai genitori sia dalle minoranze in consiglio.

La protesta dei dipendenti delle mense comunali

«L’amministrazione comunale ha ascoltato le osservazioni emerse durante i tavoli di confronto e rivisto il piano di chiusura di alcune cucine – si legge in una nota del Comune – I plessi che usufruiranno del servizio esternalizzato saranno quelli non dotati di cucina che già attualmente ricevono i pasti, con l’aggiunta di quattro scuole che per caratteristiche particolari ovvero necessità di adeguamenti imposti dall’Ast hanno cucine che non possono essere mantenute in funzione».
Si tratta delle scuole di via Alciato, di Breccia, di Prestino e di Monte Olimpino. Le altre cucine continueranno a funzionare grazie all’attività del personale a tempo indeterminato.

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