Mentana e la ricetta per combattere la disoccupazione giovanile

altIl direttore del Tg di La7
(f.bar.) Disoccupazione giovanile e capitale umano. Un connubio decisamente particolare. Da un lato, infatti, una delle conseguenze più devastanti della crisi e dall’altro invece una delle risorse fondamentali per gli imprenditori. Perché allora non lavorare su un patto generazionale? Su una staffetta tra chi è ormai prossimo a uscire dal mondo del lavoro e chi è in cerca di un’occupazione?
È questo uno dei temi affrontati durante la tavola rotonda moderata da Enrico Mentana – direttore

del Tg di La7 – nel corso dell’assemblea generale di Unindustria Como. A rispondere Roberto Maroni, Giorgio Squinzi, Antonio Tajani e Marco Fortis. Ma è lo stesso direttore di La7 a spiegare il senso del progetto. «È l’uovo di Colombo. Il sistema prevede che un dipendente, ormai prossimo alla fine della carriera lavorativa, accetti un impiego part time per consentire l’ingresso di un giovane. Un progetto già studiato in Emilia e Toscana e da alcuni mesi al vaglio di Regione Lombardia. Ha ovviamente bisogno di un forte sostegno. Nessuno penso vorrà fare da apripista, ma se dovesse attecchire allora anche gli altri seguiranno a ruota», spiega Enrico Mentana. E le prime risposte sembrano confortanti. Sono infatti 300 le aziende del territorio in condizione di sostenere il patto generazionale ad essersi dichiarate disponibili. «Questo significa che se il modello dovesse essere replicato in altre province si potrebbe assistere a un fenomeno in grado di raggiungere una certa efficacia, coinvolgendo grandi numeri. Evitando così l’espulsione dei giovani dal mondo del lavoro», aggiunge Mentana.
Infine un passaggio su Expo. «Como ha tutte le carte in regola. Vicina a Milano e alla Svizzera, è una delle mete turistiche più ambìte. L’indotto della manifestazione non è quantificabile ma solo il fatto che milioni di persone arriveranno per la prima volta in Lombardia è decisivo», conclude Enrico Mentana.

Nella foto:
Enrico Mentana ieri a Villa Erba, moderatore d’eccezione della tavola rotonda

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