Mercato chiuso – Paonessa azzurro

Calcio – Terminata la sessione invernale. L’acquisto di maggiore rilievo è quello del fantasista. Zullo e Lewandowski al Monza, il biancorosso Palumbo sul Lario
Un fantasista, un centrocampista e due difensori in entrata. Sette giocatori congedati. La sessione invernale di calciomercato si è chiusa con questo bilancio per il Como. Due, sostanzialmente, le mosse eclatanti. Una, nota (e contestata), la cessione di Alberto Filippini alla Cremonese. L’altra è l’arrivo del fantasista Gabriele Paonessa, giocatore che sul Lario cerca un rilancio dopo qualche stagione travagliata e che vanta un buon curriculum (comprese presenze in tutte le Nazionali giovanili)
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Classe 1987 (è nato a Bologna il 18 aprile), Paonessa è cresciuto nel vivaio della squadra della sua città. La sua prima stagione importante è stato il campionato 2006-2007 in serie B con la maglia del Vicenza. Con i biancorossi segnò anche la rete del definitivo 2-2 nella gara interna alla Juventus, che all’epoca militava tra i Cadetti per le note vicende di “calciopoli”. Poi Paonessa ha vissuto anni non troppo felici ed è anche per questo che ha accettato il trasferimento al Como, in una piazza che gli può dare una grande occasione.
Il mercato si è chiuso con uno scambio dell’ultima ora. Mark Lewandowski (come del resto annunciato) è andato al Monza, mentre dalla società biancorossa è giunto sul Lario il centrocampista Cosimo Palumbo.
È invece saltato in extremis l’arrivo di Filipe Gomes, il brasiliano del Varese che già in passato aveva militato nel Como e che aveva dato la sua disponibilità a tornare. Ma la società biancorossa, non trovando un sostituto, ha preferito trattenerlo e non cederlo.
Le mosse in entrata, dunque, sono state quattro. Oltre a quelli di Paonessa e Palumbo, sono stati definiti gli arrivi dei difensori Christian Conti e Liberato Filosa.
Sette, invece, i congedi. Oltre a Filippini hanno lasciato la formazione lariana Walter Zullo e Lewandoski (finiti al Monza), tre giocatori che erano nel giro dei titolari. Gli altri quattro, invece, non hanno mai avuto spazio e alla fine l’addio ai colori azzurri è stato scontato.
È il caso del difensore Tomaso Nieddu (alla Nocerina), Nicolò Tonetto (al Savona), Martin Asiedu (rientrato al Novara, da dove era giunto in prestito) e Andrea Conti (al Fano). Comunque particolare la vicenda di Conti, figlio dell’imprenditore del settore tessile che doveva entrare come azionista nella società lariana.
Conti è sceso in campo nella gara di Coppa Italia a Lecco, ma poi, quando il titolare Giambruno si è infortunato, l’allora mister degli azzurri Ernestino Ramella gli ha preferito il promettente tedesco Dan Twardzik. Da qui sono nati malumori che – si dice – hanno portato il padre a lasciar perdere i propositi di ingresso nel club, mentre il giocatore alla fine è stato ceduto.
Antonio Tesoro, l’uomo che ha curato il mercato per conto della società lariana, tira le somme di questo mercato di riparazione azzurro.
«Non nascondo il dispiacere per il mancato arrivo di Filipe Gomes – spiega Tesoro – Lui sarebbe tornato volentieri, c’era l’accordo, ma il Varese non lo ha lasciato».
«Per il resto – dice ancora il dirigente – abbiamo puntato a sfoltire la rosa, cedendo elementi che non trovavano spazio. Abbiamo puntato su scambi o su affari andando con i piedi di piombo».
L’arrivo più importante è quello di Paonessa. «Un calciatore che nella nostra categoria può fare la differenza – spiega – e che, se si ritrova, può fare giocate fantastiche».
Due i rinforzi in difesa. Conti è già noto, Liberato Filosa, 26 anni, no: «Quest’ultimo è un difensore centrale che però può giocare anche sulla fascia – afferma il responsabile dell’area tecnica – e sono sicuro che con noi farà bene, anche perché stiamo pensando di impostare la squadra con uno schema 3-4-3, che per lui sarebbe congeniale».
C’è poi Palumbo, centrocampista con ottime propensioni di regia: «Posso dire che è uno degli elementi migliori usciti dal vivaio del Napoli negli ultimi anni – dice Tesoro – Purtroppo il suo limite è stata la discontinuità: è un calciatore che magari una domenica fa una gara eccellente, mentre quella dopo non lo si vede. Ma le sue qualità sono ottime e la speranza è che con noi possa trovare quella serenità che gli consenta di avere un rendimento costantemente positivo».
Archiviato il mercato rimane ora da capire il discorso dell’allenatore, visto che Giuseppe Manari, a termini di regolamento, è un mister “provvisorio”, dato che non ha il patentino per allenare una formazione di Prima Divisione e ora è al timone con una deroga. Si attende dunque di sapere se la società punterà su qualcun altro o se – ipotesi più plausibile – gli si affiancherà un tecnico con tutta la documentazione a posto, quello che bruscamente potrebbe essere definito un “prestanome”.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Un talento
Gabriele Paonessa, nuovo acquisto del Como, esulta dopo una rete realizzata con la maglia del Parma Il giocatore cresciuto nel vivaio del Bologna è sempre stato considerato una promessa, ma la sua carriera è stata all’insegna della discontinuità: al Como cerca un rilancio dopo che nel Gubbio, dove è stato mandato in prestito dal Parma, non ha trovato molto spazio

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