L’economia comasca rimane ancora con lo sguardo rivolto al mercato dei cambi dove il franco svizzero continua a rafforzarsi sull’euro. Ieri la moneta elvetica ha chiuso contro euro a 1.08407, il livello più basso da 20 mesi a questa parte.Le previsioni degli analisti sembrano essere smentite. Ancora martedì scorso, i tecnici di alcune delle principali banche della Confederazione scommettevano sul fatto che il rapporto euro-franco si attesterà attorno a 1,10 nei prossimi tre mesi per poi arrivare a circa 1,12 a fine 2020.Ma in realtà, la paura di una ulteriore frenata congiunturale della zona euro, le tensioni a livello globale e lo scontro sui dazi tra Stati Uniti e Cina che non accenna a placarsi fanno sì che i mercati tendano a confermare il ruolo di moneta rifugio per il franco svizzero.Il rialzo degli ultimi giorni, poi, sembra essere legato anche ad alcuni indici economici tedeschi – fiducia dei consumatori o propensione agli acquisti delle imprese – in netto ribasso. Non va poi dimenticato che la settimana scorsa la Banca Centrale Europea (Bce) ha deciso di ridurre ulteriormente i tassi d’interesse, mentre la Banca Nazionale Svizzera (Bns) non ha fatto alcuna variazione. È in ogni caso paradossale che, pur con tassi negativi dell’1%, molti preferiscano tenere i propri franchi al sicuro in banca.
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