Mercato dei cambi, settimana piatta. Euro stabile sul franco svizzero grazie alla Bns

il grafico con i cambi dell'ultima settimana

Settimana piatta nel mercato dei cambi, con l’euro che ha “strappato” al franco svizzero soltanto una frazione decimale.

La chiusura di venerdì, a 1,07265, è stata di poco superiore a quella di 10 giorni fa (1,0717), in linea con quanto ipotizzato da tutti gli analisti.

In realtà, però, è stata l’azione della Banca Nazionale di Berna (Bns) a raffreddare la moneta elvetica. Sono infatti tornati a un livello record – 705,1 miliardi di franchi – gli averi a vista della Bns, parametro che indica gli acquisti di valuta straniera da parte dell’istituto diretto da Thomas Jordan. Una montagna di denaro, in pratica l’equivalente del Pil della Confederazione.

D’altronde, lo stesso Jordan ha insistito ancora negli ultimi giorni nell’affermare che la «valutazione del franco è persistentemente elevata». Inevitabile quindi pensare che la Bns sia nuovamente intervenuta sul mercato – e anche in modo massiccio – per evitare l’apprezzamento del franco.

Secondo gli esperti, la Bns considera quota 1,09 il giusto tasso di cambio con la moneta unica.

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