Mercato immobiliare in crescita nel capoluogo, ma nel resto della provincia gli scambi calano

La città di Como vista dall'alto

Bene il capoluogo, ancora in flessione il resto della provincia, eccezion fatta per la Brianza canturina e i paesi affacciati sul primo bacino del lago. Il mattone continua a ballare, anzi a traballare, in provincia di Como. Le compravendite sono sì in crescita rispetto a cinque anni fa, quando si era nel pieno della crisi economica, ma restano ancora ben lontane dai numeri registrati prima della recessione. E rispetto al 2016, mostra ancora molti segni meno il bilancio del 2017 tracciato dalla Federazione degli agenti immobiliari di Como, che ha illustrato oggi, nella sede di Confcommercio, un’anticipazione della nuova edizione del Borsino immobiliare, giunto quest’anno alla 25ª edizione. L’edizione 2018 della pubblicazione che raccoglie i prezzi delle compravendite sarà presentata ufficialmente domani pomeriggio allo Sheraton di Como, in via per Cernobbio.

«Finalmente siamo fuori dalla crisi – ha detto Mirko Bargolini, presidente della Fimaa di Como – Ormai da più di un anno le transazioni sono tornate a crescere, i prezzi si stanno stabilizzando e la domanda, grazie al positivo ciclo dei mutui bancari, si sta lentamente riprendendo. È una crescita minima ma continua, che può contribuire a ricreare un’atmosfera di fiducia – ha aggiunto – I dati delle vendite hanno confermato le nostre aspettative, sebbene a macchia di leopardo sul territorio provinciale. La ripresa c’è e si avverte, ma è ancora tenue e non si è consolidata».
La conferma arriva dall’ufficio studi della Federazione italiana mediatori e agenti d’affari (Fimaa) di Como che ha analizzato l’andamento delle compravendite di abitazioni sul territorio lariano.
I dati del 2017 sono fermi alla fine del terzo trimestre, ma considerando il medesimo andamento anche negli ultimi tre mesi dello scorso anno si arriva a circa 1.020 abitazioni scambiate nel capoluogo cui si aggiungono le oltre 5.070 compravendite effettuate nel resto della provincia.

Como risulta in crescita dell’1,6% rispetto all’anno precedente, il 2016, con un balzo di quasi il 63% rispetto al 2013, quando si era in piena recessione. Ma il confronto con una dozzina di anni prima, con il 2005, quando la crisi era lontana, fa segnare un calo assai brusco, -39,2%, tutto ancora da recuperare.
A due facce il bilancio per le compravendite nel resto della provincia (città di Como esclusa): aumentano rispetto al 2013 (+26,4%), ma frenano rispetto al 2016 (-2%). Anche in questo caso il raffronto con il 2005 è impietoso: -44,9%.

Andando a considerare le varie macroaree in cui la Fimaa ha suddiviso il mercato immobiliare del Comasco (si veda in proposito la tabella qui sopra), emerge che soltanto la Brianza canturina (+1,6% rispetto al 2016) e i paesi lungo le sponde occidentale e orientale del primo bacino del Lario (+2,1%) mostrano un andamento in positivo, analogo a quello del capoluogo. Nel rimanenti zone della provincia – dall’Erbese (-0,7%) all’Olgiatese (-0,8%), dal Centro e Alto Lario (-8,7%) al resto dei comuni (-0,4%) – prevale invece il segno meno.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.