Mercato immobiliare: il virus non spegne la voglia di casa dei comaschi

Como, centro storico dall'alto

La pandemia da Covid-19 ha ridotto il valore medio degli immobili residenziali oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari in Lombardia. La voglia di comprare casa non sembra però essere passata.
A Como, chi si è rivolto a un istituto di credito per un mutuo nel 2020 ha chiesto, in media, 146.776 euro, valore tra i più alti registrati nella regione. La provincia lariana è seconda soltanto a quella di Milano, dove il valore medio dei mutui richiesti è pari a 165.286 euro.
Secondo l’analisi condotta da Facile.it e Mutui.it su un campione di oltre 76.300 richieste di finanziamento, nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo è diminuito del 4,8% rispetto all’anno precedente, stabilizzandosi a 211.831 euro.
Dato preoccupante se si considera che nel primo semestre dello scorso anno i valori registrati in Lombardia erano rimasti positivi e solo nella seconda parte dell’anno si sono viste le conseguenze della pandemia; il valore medio degli immobili oggetto di mutuo è calato, nello specifico, del 3,5% nel terzo trimestre e del 4,8% nel quarto, quello caratterizzato dal secondo lockdown e dalle relative restrizioni.
Questo anche perché in tanti, dopo l’esperienza delle prime chiusure, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo degli immobili è mediamente più contenuto.

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