Cronaca

Mercato immobiliare in ripresa. Ma le incognite restano numerose

altSanità e territorio
Guffanti: «Ci sono segnali positivi, ma la prudenza è d’obbligo»
(a.cam.) Timidi segnali di ripresa del mercato immobiliare ma, probabilmente, non ancora sufficienti a convincere gli operatori del settore a scommettere su un’operazione da decine di milioni di euro quale sarebbe, almeno in base al progetto attuale, quella del nuovo quartiere Sant’Anna. L’esito di un’eventuale gara per la riqualificazione di via Napoleona, secondo i rappresentanti comaschi del settore edile, sarebbe al momento incerto se non a rischio flop.
«La prudenza dev’essere prioritaria

nelle decisioni sugli investimenti immobiliari – dice Luca Guffanti, presidente della sezione comasca dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) – Ci sono alcuni segnali che fanno sperare in una ripresa del mercato. I prezzi sono bassi e il mondo del credito sta ricominciando a erogare denaro, ma siamo ancora alle premesse di una ripresa. È opportuna un po’ di prudenza. Prima che l’operazione Sant’Anna possa essere effettivamente bandita passerà tempo – continua Guffanti – Credo sia prematuro esprimere giudizi di merito. L’attesa valutazione economica, poi, avrà un impatto importante. Senz’altro, oggi, tra gli operatori immobiliari c’è più cautela rispetto a un tempo. Gli specialisti del settore non hanno intenzione di gestire eventuali, grossi quantitativi di invenduto».
Il direttore amministrativo del Sant’Anna, Salvatore Gioia, ha invitato enti e categorie a fare la propria parte perché il capoluogo attragga gli investitori. «Il nodo cruciale è che Como torni a essere attrattiva per i cittadini, per le famiglie, la fascia poi più attiva nella vita sociale – dice ancora il presidente degli edili – Negli anni scorsi, i paesi della cintura sono risultati più attrattivi per la popolazione, ora Como dovrebbe riuscire a invertire la tendenza. Per quanto riguarda l’eventuale operazione Sant’Anna – conclude Guffanti – credo che comunque, se il progetto sarà interessante, anche gli operatori locali si faranno avanti. Il discorso non è tanto legato alle dimensioni del progetto, ma piuttosto all’effettivo interesse, che soltanto chi ha una conoscenza reale del territorio può valutare».
Angelo Majocchi, uno dei principali imprenditori del territorio e già presidente del Collegio delle imprese edili, conferma i dati incoraggianti.
«Iniziamo ad avere alcuni segnali che, forse, finalmente il vento stia un po’ cambiando – dice – Anche il progetto di riqualificazione del Sant’Anna, che sembrava ormai anacronistico, potrebbe forse, nel prossimo futuro, tornare di attualità. Il problema, però, rischiano di essere le eventuali dimensioni eccessive dell’investimento previsto – continua Majocchi – Lo vediamo anche su altre piazze, a partire da quelle milanesi. Si cominciano ad avvertire segnali di risveglio, ma queste sono operazioni talmente vaste che il mercato non è ancora pronto. Una riflessione su questo progetto andrebbe fatta. I valori che avevamo in mente quando è nato vanno ripensati, anche se certamente non si può abbandonare un’area tanto importante e strategica. Credo che sarebbe opportuno riaprire il dibattito sul futuro di Camerlata – prosegue Angelo Majocchi – Se dovesse davvero sbloccarsi la ex Trevitex, sarebbe un traino per un quartiere che, negli anni passati, ha avuto uno sviluppo immobiliare un po’ disordinato e da ripensare. È giunto il momento di rimettersi a tavolino e di ripensare l’area, in modo da essere pronti quando il mercato, come tutti ci auguriamo, sarà nuovamente pronto a recepire operazioni di questo tipo, così da trovare investitori interessati. A oggi, ovvero a metà del 2014 – conclude l’imprenditore edile comasco – è veramente difficile pensare di trovare, nel breve periodo, investitori per l’operazione Sant’Anna. Il progetto, però, deve essere preso in considerazione. Pensare di lasciare un’area tanto importante abbandonata così com’è ora sarebbe davvero triste perché si tratta di una zona in una posizione importante per la città».
In attesa della conclusione della nuova perizia sul valore dell’area commissionata dall’azienda ospedaliera Sant’Anna all’Agenzia del Territorio, Claudio Zanetti, presidente della Fimaa – l’associazione degli agenti immobiliari e degli intermediari del credito di Confcommercio Como – conferma come i prezzi siano ancora al ribasso.
«Sui valori delle aree e degli immobili c’è ancora un calo – dice – Abbiamo registrato un’inversione di tendenza sul numero delle vendite, che finalmente non è più in calo. A livello di prezzi, però, la tendenza è ancora alla flessione anche per tutto il 2014».

Nella foto:
Il monoblocco di via Napoleona dovrebbe diventare una cittadella sanitaria ma il progetto è tuttora in alto mare e non è chiaro se verrà portato a termine (foto Fkd)
14 maggio 2014

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