Mercato immobiliare, la crisi non rallenta

Il rapporto dell’Ance

Non rallenta la crisi del mercato immobiliare comasco. Così, mentre in altre città e province della Lombardia il secondo trimestre dello scorso anno ha fatto registrare numeri incoraggianti, a Como la decrescita è addirittura raddoppiata da aprile a giugno rispetto ai primi tre mesi del 2013.
Numeri che si evincono dal rapporto sul mercato immobiliare di Ance Lombardia presentato ieri a Milano in collaborazione con Cresme (Centro ricerche economiche, sociologiche e di mercato).
Per

quanto riguarda il capoluogo, in sei anni si sono dimezzate le compravendite. Il calo dall’anno 2006 al 2012 è stato del 52,8% (53,2% il dato provinciale).
Nel primo trimestre del 2013, sempre a Como città, i rogiti sono scesi del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2012, mentre il secondo trimestre ha fatto registrare un -14,7%. In altre province lombarde la situazione è invece migliorata, da Sondrio a Varese, da Bergamo a Milano, da Lecco a Monza Brianza. Meno omogenea la situazione sul fronte degli edifici non residenziali.
A Como, dopo le buone percentuali di inizio 2013 (+29,1%) si è tornati a scendere (-40,0%), mentre nel resto della provincia le compravendite sono aumentate rispetto al 2012. Sono crollate anche le richieste di mutuo.
A livello regionale, dal picco dei finanziamenti erogati per acquisto di abitazioni nel 2007 con 16,4 miliardi di euro, si è scesi ai 7,3 miliardi del 2012 e nel primo trimestre del 2013 vi è stato un ulteriore calo del 25% rispetto allo stesso periodo del 2012.

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