Merone, cespugli e oleandri al posto dei piloni della ex teleferica della Holcim

Una immagine d'archivio della vecchia teleferica della cementeria di Merone
Una immagine d'archivio della vecchia teleferica della cementeria di Merone
Una immagine d’archivio della vecchia teleferica della cementeria di Merone

Saranno piantati  cespugli e oleandri nell’area una volta occupata dai piloni della ex teleferica della Holcim a Merone. L’azienda produttrice di cemento, dopo aver demolito a luglio i cinque pilastri in calcestruzzo che sostenevano uno dei ponti della teleferica, è pronta ad avviare il passo successivo dell’intervento di riqualificazione concordato con il  Comune.

«Siamo orgogliosi di poter terminare il lavoro in modo da riconsegnare alla comunità un’area in passato destinata ad attività produttiva, restituendole bellezza», sottolinea Lucio Greco, amministratore delegato di Holcim Italia.

«La Holcim ha rispettato tutti gli accordi presi – dice il sindaco di Merone, Giovanni Vanossi – Terminata la riqualificazione,  l’area cambierà aspetto, con notevole miglioramento paesaggistico».

Una volta rinverdita l’area, l’unico tratto che resterà visibile della vecchia teleferica sarà la parte metallica che la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha chiesto di mantenere.

 

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