(ANSA) – LUCCA, 22 APR – “Grazie per il Covid che tutti i giorni ci porti in corte. Ricordati che ci sono anziani e bambini, grazie”. E’ il messaggio anonimo che un’infermiera 48enne che lavora a malattie infettive nell’ospedale di Lucca, ha trovato nella cassetta della posta di casa, a Capannori. La donna ha deciso di rendere pubblico il messaggio e di chiamare i carabinieri. Un caso simile era successo alla fine di marzo a Pisa, vittima una dottoressa con cui poi l’autore del messaggio si era scusato. “Ci sono rimasta male. Mi sono sentita ferita e denigrata”, ha detto la 48enne. “Sanno che faccio l’infermiera e mai avrei pensato che mi prendessero di mira per il mio lavoro”. Solidarietà le è stata espressa dall’Asl Toscana nord ovest: “Si è vista trattata come un’untrice e non come un’operatrice sanitaria che giornalmente si reca al lavoro per combattere per tutti noi la difficile battaglia contro il virus”, scrive l’Asl. “Tali comportamenti dimostrano come il cammino verso la civiltà sia ancora lungo”.
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