Mezzi pesanti e autobus. Mattina di grande caos sulla statale Regina

Tra Lenno e Argegno
Ottanta minuti per percorrere il tratto compreso tra Lenno e Argegno, ovvero 6,5 chilometri d’asfalto. Nuova mattinata da incubo sulla statale Regina, con il traffico in tilt dalle 7.30 fino alle 10 senza peraltro che ci fossero problemi tali da “giustificare” la paralisi. Centinaia di automobilisti sono rimasti bloccati in coda, costretti a procedere a passo d’uomo per chilometri. Le domande sul perché di tanto caos sono rimaste senza risposta. «All’altezza di Colonno, per i sondaggi

necessari per l’eventuale, futura realizzazione della variante della Tremezzina è stato istituito un temporaneo senso unico alternato – spiega Mario Pozzi, sindaco di Lenno e assessore alla Polizia locale della Tremezzina – Questo però non sta creando particolari disagi. Il caos che ha paralizzato la statale Regina oggi (ieri per chi legge, ndr) non è stato provocato dai lavori, ma più semplicemente dal transito di decine di mezzi pesanti e autobus».
Una situazione tutt’altro che nuova sulla Regina. «Purtroppo ormai il rischio di paralisi è quotidiano – dice Pozzi – Chiunque debba andare al lavoro o abbia un impegno di qualsiasi tipo ormai è abituato a partire almeno un’ora prima rispetto al necessario perché le code sono all’ordine del giorno».
Le fasce orarie per regolamentare il traffico pesante non sembrano dare i risultati auspicati. «Sono solo un palliativo minimo – conferma il sindaco di Lenno – Il problema reale, lo ripeteremo all’infinito, è che la Regina non è una strada in grado di supportare il traffico di Tir enormi e di autobus giganteschi. La strada è stretta, non c’è nulla da fare. Non si può continuare a ignorare la situazione. I residenti sono esasperati e prima o poi la situazione è destinata a esplodere».

Anna Campaniello

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