Migliaia di domande per il bonus da 600 euro. In poche ore 1.200 richieste in Cna e 700 in Confartigianato

Trecentomila richieste arrivate finora

Il bonus una tantum di 600 euro per autonomi, partite Iva e liberi professionisti sta raccogliendo adesioni record anche in riva al lago. E così tra difficoltà di ingresso nel sito dell’Inps, andato in tilt per gli accessi troppo numerosi e per presunti attacchi hacker, i lavoratori comaschi stanno cercando di ottenere la somma stabilita dal Governo e legata, ovviamente, all’emergenza Coronavirus. Oltre 1.200 le domande pervenute negli uffici di Cna Lario e Brianza negli ultimi giorni e 700 quelle invece registrate in sole 48 ore da Confartigianato Imprese Como. La schiera di piccoli imprenditori e artigiani interessati è infatti molto ampia e nonostante le difficoltà nell’ottenere la cifra, la somma è ovviamente utile per affrontare la crisi. «Nella giornata di ieri siamo riusciti a caricare sul sito dell’Inps circa 120 domande, ovvero il 10% di quelle raccolte – dice il segretario generale della Cna Lario Brianza Ivano Brambilla – Le modalità di accesso e inserimento non sono complesse ma l’afflusso enorme ovviamente rallenta la procedura. In ogni caso nessun pericolo che qualcuno rimanga escluso. Nei prossimi giorni la procedura speriamo migliori». In base a quanto previsto nel Decreto-legge del 17 marzo 2020, i lavoratori hanno diritto a richiedere l’Indennità Covid-19, cosiddetto bonus 600 euro, inviando la domanda tramite il portale dell’Inps www.inps.it, con il servizio online denominato Indennità Covid-19. L’indennità non è soggetta a imposizione fiscale. «Le categorie che si sono rivolte a noi sono in prevalenza quelle dei servizi alla persona, come parrucchieri ed estetisti o l’ambito della ristorazione come i pasticcieri», aggiunge Brambilla. Numeri decisamente elevati anche quelli illustrati da Confartigianato.
«Nelle ultime 48 ore abbiamo raccolto 700 domande – spiega il segretario generale Alberto Caramel – La situazione è in divenire e certamente lo stallo e le difficoltà di accesso al sito Inps non hanno facilitato la procedura. Forse anche perchè avendo l’Inps tutti i dati di quanti hanno potenzialmente diritto al bonus potevano procedere in autonomia senza creare questi ostacoli».

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