Cronaca

MIGLIAIA DI FEDELI DEVOTI ALLA MADONNA

altRitiri spirituali e pellegrinaggi tradizionali – Nei luoghi di culto messe e preghiere

Migliaia di pellegrini, provenienti però quasi esclusivamente dalle comunità della Diocesi di Milano o al più da altre realtà della Lombardia. I 17 santuari della parte ambrosiana della provincia di Como sono un punto di riferimento per parrocchie, oratori e gruppi di fedeli della zona, devoti in particolare alla Madonna. Sette di questi luoghi di culto sono inseriti anche nel Cammino di Sant’Agostino, un percorso di circa 350 chilometri che prevede 25 tappe e tocca tutti i santuari mariani

della Brianza, tra le province di Como, Lecco e Monza.
Se è raro vedere in queste chiese frotte di pellegrini provenienti da altre regioni d’Italia, è invece una consuetudine l’arrivo, nei santuari comaschi della diocesi di Milano di pullman e comitive di parrocchie e oratori della zona che scelgono questi luoghi di culto come meta per un ritiro spirituale, una fiaccolata, una messa in una particolare ricorrenza.
Tra i luoghi di culto più antichi e con una valenza storica compare indubbiamente il Santuario della Madonna dei Miracoli di Cantù. La basilica è stata edificata in un luogo in cui, secondo la tradizione, la Madonna apparve a una bambina del posto annunciandole la fine di una terribile carestia. Era il 1554 quando fu posata la prima pietra e il santuario fu completato e consacrato l’anno successivo. Oggi, il tempio è ancora un punto di riferimento per i fedeli della Città del Mobile e delle zone limitrofe.
È una tappa fissa per migliaia di fedeli devoti a Maria anche il Santuario della Madonna di Rogoredo, ad Alzate Brianza, costruito nel 17° secolo e scelto spesso dalle parrocchie della zona per processioni e celebrazioni liturgiche, soprattutto a maggio, mese mariano per eccellenza.
Tra i luoghi di culto brianzoli che maggiormente attirano l’attenzione dei fedeli compare sicuramente il Santuario Santa Maria della Noce, Madonna delle vocazioni di Inverigo. L’edificazione, iniziata alla fine del 1500, è stata completata quasi un secolo dopo. La tradizione narra che, in quella zona, due bambini che si erano persi nel bosco erano stati aiutati dalla Vergine. Maria, secondo i racconti tramandati nel tempo, era apparsa ai piccoli con il bambino Gesù su un albero di noci, abbastanza comune nella zona.
«Soprattutto nei mesi di aprile e maggio abbiamo decine di oratori che scelgono il santuario per i ritiri dei bambini in preparazione ai sacramenti – spiega don Costante Cereda, parroco del santuario – Arrivano dai paesi vicini oppure da Milano e dall’hinterland. La chiesa è meta anche di decine di pellegrinaggi, in molti casi tradizionali, che si ripetono di anno in anno sempre nello stesso periodo».
«È difficile fare una stima del numero di pellegrini, sono sicuramente migliaia – dice il parroco – Vediamo anche molti movimenti della terza età delle zone di Monza e Milano. C’è poi un fortissimo afflusso in occasione della festa solenne annuale, il 15 agosto. La quasi totalità dei fedeli proviene comunque dalla Diocesi di Milano, ma capita di avere anche qualche gruppo proveniente da fuori, ad esempio da Torino».
IL CAMMINO DI SANT’AGOSTINO
Tra i fedeli che visitano le chiese lariane della Diocesi ambrosiana compaiono anche le decine di persone che percorrono il cammino di Sant’Agostino. Il percorso, lungo circa 350 chilometri, collega i 25 santuari mariani della Brianza. Secondo l’indicazione degli ideatori dovrebbe essere completato in 14 giorni, con la visita anche di monasteri, chiese, monumenti, parchi naturali e ville.
I luoghi di culto del territorio lariano inseriti nel cammino sono sette: Cucciago, Santuario della Madonna della Neve; Cantù, Santuario della Madonna dei Miracoli; Alzate Brianza, Santuario della Madonna di Rogoredo; Inverigo, Santuario di Santa Maria della Noce; Monguzzo, Santuario di Nostra Signora di Lourdes; Caslino d’Erba, Santuario della Madonna di San Calocero e Pusiano, Santuario di Santa Maria Madonna della Neve. Il cammino tocca, oltre alla provincia di Como, i territori di Lecco e Monza e Brianza. È scandito da tappe ben precise, che i fedeli percorrono abitualmente a piedi o anche in bicicletta.

Anna Campaniello

Nella foto:
Il Santuario di Alzate, affiancato dalle bancarelle della fiera che si svolge a settembre. A destra, un affresco della Madonna nella chiesa di Inverigo
30 marzo 2013

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