In migliaia per la processione del Venerdì Santo con il vescovo Cantoni
Territorio

In migliaia per la processione del Venerdì Santo con il vescovo Cantoni

Monsignor Oscar Cantoni in processione (foto Antonio Nassa)

In migliaia, nel primo pomeriggio di ieri, hanno seguito la processione del Venerdì Santo in città. Una tradizione da sempre cara a Como e ai comaschi, che non hanno voluto mancare a questo sentito evento che porta alla Pasqua. E ieri è stato un corteo particolare, visto che era la prima volta, da quando è stato nominato vescovo di Como, per monsignor Oscar Cantoni, che è alla guida della Diocesi dallo scorso mese di novembre.

In prima fila, in rappresentanza della città e del territorio, il sindaco Mario Lucini (per lui è stata l’ultima nelle vesti di primo cittadino) e il prefetto Bruno Corda.

«Dio di provvidenza infinita guarda benigno alla nostra città – ha detto nella sua preghiera Oscar Cantoni – a te sono noti i suoi peccati e le sue virtù, le sue ricchezze e le sua miserie, i suoi gesti di bontà e le sue debolezze». «Veglia sulle nostre famiglie – ha aggiunto – sui quartieri, sulle scuole, sugli ospedali e sulle molteplici espressioni della operosità quotidiana. Assisti i giovani, i poveri e coloro che cercano uno spazio di vita e di speranza». Il vescovo ha poi sottolineato: «Restino vivi e coerenti il senso della generosità, dell’onestà, della concordia operosa, l’attenzio – ne verso anziani e ammalati, la premurosa apertura verso l’umanità che in ogni parte del mondo soffre, lotta e spera per un avvenire di speranza e di pace».

Un evento che, come detto, ha coinvolto migliaia di comaschi e che ha richiesto anche una serie di operazioni di prevenzione messi in atto dalle forze dell’ordine. In questi giorni, è cosa nota, è stato alzato l’allarme-terrorismo nel nostro Paese, che è considerato a rischio. Per questo anche sul fronte della sicurezza c’è stata grande attenzione in vista del corteo, con gli agenti che hanno vigilato attentamente. La processione del Venerdì Santo era stata preceduta, giovedì sera, dalla messa solenne “In Coena Domini”. In quella occasione monsignor Oscar Cantoni ha ripetuto il gesto della “lavanda dei piedi”, lavando i piedi a dodici persone, in rappresentanza degli apostoli. I fedeli sono stati scelti fra gli adulti candidati al sacramento della Confermazione e alcuni giovani della parrocchia cittadina della Città Murata.

Massimo Moscardi

15 aprile 2017

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