In migliaia sulle rive del Lario per i fuochi d’artificio all’Isola Comacina

La sponda occidentale, ma non soltanto. Anche su quella orientale si è registrato il “tutto esaurito” per lo spettacolo dei fuochi d’artificio all’Isola Comacina, andato in scena  in occasione della Sagra di San Giovanni. Una serata sempre molto attesa: sono stati migliaia, comaschi e non, che   sabato non si sono voluti perdere l’evento. Prima della chiusura della Statale Regina il traffico verso Ossuccio – centro della manifestazione – era infatti  molto rallentato. Alberghi, ristoranti ed esercizi commerciali hanno registrato, come detto, il “tutto esaurito”, anche nelle località di fronte alla Tremezzina. A Lezzeno ad esempio, trovare un parcheggio e un posto in cui mangiare era praticamente una missione impossibile.

Oggi la kermesse prosegue. Alle 9.30 partirà dalla parrocchiale di Isola il corteo storico seguito dalla solenne processione fino alla Comacina, con gruppi folk e figuranti in costume. Messa sull’Isola alle 11 tra le rovine dell’antica basilica di Sant’Eufemia. Alle 12 pranzo tipico al parco Mai. E alle 19 serata gastronomico-danzante nel parco di Ossuccio.

la Sagra di San Giovanni con lo spettacolo pirotecnico è la rievocazione di un evento tragico, una sanguinosa battaglia. La festa commemora la devastazione dell’isola (24 giugno 1169) da parte di Barbarossa che, con l’aiuto di Como, le diede fuoco  e ne distrusse ogni abitazione. Leggenda vuole che, tre secoli dopo, nel 1435, San Giovanni Battista in veste di pellegrino sia comparso per sorte a un isolano e lo abbia invitato a scavare sotto un noce. E così i ruderi dell’antica basilica sono riemersi, insieme alla memoria storica degli isolani che gioiosamente hanno ricostruito la loro chiesa. Da allora, ogni anno, per San Giovanni Battista, si fa festa.

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