Migranti, condannata Lisa Bosia Mirra
Cronaca

Migranti, condannata Lisa Bosia Mirra

«Sapeva che si trattava di un reato». Il giudice, pur «non mettendo in dubbio i valori ai quali si ispirava», ha condannato la deputata svizzera Lisa Bosia Mirra, accusata di aver portato illegalmente in Svizzera da Como 24 migranti, alcuni dei quali minorenni. La politica elvetica è pronta a fare ricorso. La sentenza è stata pronunciata ieri mattina in pretura penale a Bellinzona. La parlamentare è stata condannata a una pena pecuniaria, sospesa, di 8.800 franchi più una multa di altri mille, esattamente quanto proposto nel decreto d’accusa.

La settimana scorsa, Lisa Bosia Mirra si era difesa in aula confermando i fatti, ma sottolineando che non avrebbe potuto agire diversamente. «La situazione che si era creata a Como era di grave emergenza, ho agito per motivi umanitari. Purtroppo non c’era un modo legale per aiutare quelle persone», aveva detto. Motivazioni che, in qualche modo, sono state riconosciute dal giudice che, nel condannare la deputata, ha precisato: «Non si mettono comunque in dubbio i valori a cui si ispirava e l’impegno».

Lisa Bosia Mirra ha annunciato che presenterà ricorso in appello e ha ribadito che, in attesa di una sentenza definitiva, «valendo la presunzione di innocenza» non rinuncia al suo impegno politico. Sulla sentenza è intervenuta la sezione svizzera di Amnesty International: «Il verdetto apre la strada alla condanna di numerose persone la cui sola motivazione è portare assistenza alle persone migranti e rifugiate senza altra contropartita se non vedere rispettati i diritti umani – si legge in una nota – Né trafficante, né delinquente, Lisa Bosia Mirra è un difensore dei diritti umani».

29 settembre 2017

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