Migranti in piazza San Rocco, martedì presidio di estrema destra
Cronaca, Territorio

Migranti in piazza San Rocco, martedì presidio di estrema destra

Si rischia un martedì ad alta tensione, a Como, martedì 5 settembre. In piazza San Rocco – zona vicina al centro di via Regina e dove oltre 200 residenti hanno raccolto firme contro i migranti – andrà infatti in scena un presidio di “Como ai comaschi”, gruppo di estrema destra vicinissimo a Forza Nuova.
Movimento nazionalista a sua volta nel mirino delle polemiche per aver ripreso a fine agosto un manifesto utilizzato dalla Repubblica di Salò nel 1944 contro le truppe alleate, riadattato alla campagna anti-immigrati.
«In questi mesi – si legge nella nota di “Como ai comaschi” – stiamo assistendo al totale degrado della nostra città. Abbiamo monitorato la situazione che peggiora giorno dopo giorno, quindi ora basta. Solo scendendo in piazza numerosi possiamo far sentire la nostra voce e riprenderci la città».
Il presidio di protesta, salvo imprevisti, è previsto dalle 19.45 alle 22.
«Apprendo adesso di questa iniziativa – ha detto ieri il sindaco di centrodestra di Como Mario Landriscina, al governo con una Lega certo non tenera con l’immigrazione – Un’iniziativa che non tocca me autorizzare o vietare. Se ci sono problemi di sicurezza, sarà la prefettura a pronunciarsi e a dare o meno l’autorizzazione. Siamo a conoscenza dei problemi espressi dalle diverse comunità della zona, e sulla questione stiamo mettendo la giusta attenzione».
In attesa di nuovi passi da parte dell’ufficio territoriale del governo e da parte della politica cittadina, chi si è smarcato decisamente dall’annunciato presidio di estrema destra è stato nella giornata di ieri lo stesso comitato dei cittadini che hanno raccolto le firme.
Una nettissima presa di distanza da quell’evento è giunta via mail da parte dei promotori della raccolta firme tra i residenti (oltre 200 nominativi già nero su bianco) che, pure, chiedono a Comune, Prefettura e Curia di prendere provvedimenti per una convivenza sempre più difficile con gli extracomunitari.
«La manifestazione promossa da gruppo di “estrema destra” per martedì in piazza San Rocco – ha scritto Adriana Pedicini, tra i promotori della raccolta firme – non ha nulla a che fare con noi, né la condividiamo. È spregevole usare il disagio dei cittadini per fare propaganda politica, ma ormai siamo abituati da anni a ciò. Per chi non ne è a conoscenza, faccio presente che anche molti residenti extracomunitari sono persone firmatarie. Noi siamo inclusivi. Cittadino comasco è chiunque vive a Como, lavora onestamente e si sente parte integrante di questa città. Perciò “Como ai Comaschi” non ci appartiene. Quello che noi chiediamo è solo di sentirci sicuri nella nostra città e di poter vivere dignitosamente. Quindi nessun risvolto razzista da parte nostra, ma solo la richiesta di dare una sistemazione dignitosa a chi arriva integrandoli nel tessuto cittadino, e non rendere difficile la vita a chi è già qui. Quali siano poi le soluzioni a tutto questo, tocca a chi ci governa trovarle».

2 settembre 2017

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Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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