Migranti respinti dalla Svizzera aumentati del 4mila per cento. Il questore: «L’emergenza continua»
Cronaca, Territorio

Migranti respinti dalla Svizzera aumentati del 4mila per cento. Il questore: «L’emergenza continua»

L’impatto dell’emergenza migranti sull’attività della polizia di Stato di Como la raccontano innanzitutto i numeri. Da luglio a dicembre dello scorso anno, gli agenti della polizia di frontiera si sono occupati di prendere in carico quasi 17mila migranti respinti dalla Svizzera. L’aumento rispetto al 2016 è del 3.876%. «E i dati dei primi mesi del nuovo anno non mostrano segni di diminuzione», precisa il questore di Como Michelangelo Barbato.
La gestione della situazione che si è venuta a creare a partire dall’estate scorsa in città entra inevitabilmente con un ruolo importante nel bilancio delle attività della Questura di Como, presentato ieri in occasione del 165esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, ricorrenza celebrata al Teatro Sociale.
In un anno, la polizia di frontiera, oltre alle 16.702 riammissioni di migranti dalla Svizzera all’Italia e alle 8 in direzione opposta ha effettuato anche 13 estradizioni, e 1.030 servizi di retrovalico per presidiare la zona di confine con la Confederazione.
«In questo particolare momento una menzione speciale va rivolta alla professionalità di tutti gli operatori dell’ufficio Immigrazione che, quotidianamente, affronta le esigenze e le dinamiche legate alla cosiddetta emergenza dei flussi migratori – sottolinea il questore – Dalla scorsa estate la nostra città è divenuta parte del fronte del fenomeno. I giardini della stazione di Como San Giovanni sono divenuti una sorta di accampamento, per una molteplicità di persone che avevano l’unico scopo di raggiungere le loro ambite mete nord-europee. La problematica si era presentata senza la minima avvisaglia, determinata da un repentino e inaspettato cambiamento delle rotte migratorie».
«La Polizia di Stato, con il fattivo contributo di tutte le altre forze dell’ordine, ha saputo far fronte a tale emergenza – aggiunge Barbato – non trascurando, nel giusto equilibrio, le necessità di chi aveva lasciato tutto alle spalle affrontando un impervio ed incerto viaggio della speranza, e di chi si è sentito da questi prevaricato e privato in parte della propria libertà».
L’emergenza non può considerarsi conclusa. «Il fenomeno è tuttora fortemente pressante, e assorbe massivamente risorse ed energie di tutte quelle articolazioni territoriali della nostra amministrazione – conclude il questore – Basti pensare al gravoso compito a cui sono chiamati gli operatori della polizia di frontiera».
Anna Campaniello

11 aprile 2017

Info Autore

Redazione Corriere di Como

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto