(ANSA) – MILANO, 31 GEN – “Non ritengo personalmente che sia obbligatorio” avere un commissario al vertice dell’agenzia che si occuperà delle opere per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026, “ma probabilmente conoscendo il paese forse è meglio”. E’ quanto dichiarato dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, confermando che fra gli stakeholder “ci sono diverse scuole di pensiero, tra cui quella di Luca Zaia, secondo cui sarebbe meglio averlo”. La possibilità di un commissario potrebbe essere prevista dalla Legge olimpica? “Siccome il ministro Spadafora è stato chiaro, ci sono alcune limature da fare, da qui al prossimo Consiglio dei ministri questo si saprà”, ha risposto Malagò che si prepara alla “prima vetrina internazionale” di Milano-Cortina, “i Mondiali di biathlon ad Anterselva la prossima settimana”. “Andrò alla cerimonia d’apertura, il presidente Bach mi ha fatto l’onore e l’onere di rappresentare il Cio”. Questo appuntamento di Anterselva e le finali di Coppa del Mondo di sci a Cortina, ha aggiunto, “saranno test event a livello internazionale”. (ANSA).
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