Mille piante di canapa indiana a Capiago. Arrestato un albanese

Carabinieri di Albate

Circa mille piante di marijuana, collocate in un appezzamento di Capiago Intimiano senza che il proprietario ne sapesse nulla.
Da questa scoperta sono scattate le indagini dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Como, che nelle scorse ore hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’improvvisato agricoltore che ora sarà chiamato a rispondere di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e psicotrope.
La scoperta della piantagione – poi estirpata – risale al mese di settembre del 2016 e fu fatta dai carabinieri della stazione di Albate. Da qui, come detto, sono iniziate le indagini per risalire a chi, all’oscuro del proprietario del terreno, le innaffiava e le curava ogni giorno con tanta amorevole cura ma con il volto travisato (per non farsi riconoscere).
Alla fine, in esecuzione dell’ordinanza, è finito in carcere un albanese di 43 anni residente a Como.
Le piante, al momento dell’intervento dei militari dell’Arma, avevano raggiunto anche i due metri di altezza. Le essenze sono state fatte analizzate per valutare il principio attivo in esse contenuto.
Il bilancio è stato notevole. Le stesse piante una volta lavorate avrebbero potuto produrre circa 35mila dosi di sostanza stupefacente che sul mercato della droga avrebbe potuto fruttare una somma consistente, stimata in circa 300mila euro.
Il 43enne arrestato è stato condotto nel carcere di Albate e nelle prossime ore verrà ascoltato dal giudice delle indagini preliminari.

Articoli correlati