Milva riposerà a Blevio, il paese che amava

Milva Villa d'este

Milva sepolta a Blevio, nel paese sulle rive del Lago di Como che tanto amava e dove si rifugiava per ricaricarsi tra un impegno artistico e l’altro. Ieri è stata la giornata dell’ultimo saluto alla grande artista scomparsa sabato scorso all’età di 81 anni. Al mattino al Piccolo Teatro Strehler di Milano è stata allestita la camera ardente, con molti milanesi che si sono messi in fila per renderle omaggio. Poi, nel pomeriggio, in forma strettamente privata, la cerimonia funebre.
Cantante e attrice, Milva, originaria di Goro (in provincia di Ferrara), è stata una artista apprezzata non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Tra le sua qualità – è stato spesso ricordato in questi giorni – lo spaziare da un genere musicale all’altro, da canzoni più impegnate, a quelle più leggere. «Aveva una capacità interpretativa unica in Italia, con una grande versatilità: ha saputo muoversi tra la Scala e il Festival di Sanremo», ha ricordato ieri la figlia di Milva, Martina Corgnati.
Blevio ha pianto l’artista e l’ha ricordata anche per l’aiuto che ha dato al restauro dell’organo storico Prestinari nella chiesa a lago intitolata ai santi Gordiano ed Epimaco. Sul sito dell’associazione Prestinari 1821, che promuove la conoscenza dello storico strumento, c’è la cronistoria del concerto che Milva tenne al Casinò di Campione d’Italia il 14 gennaio 1989 e il cui cachet fu devoluto appunto al restauro del prezioso strumento musicale.

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