Minacciò tre ragazzi con un’ascia: era incapace di intendere e di volere

Il tribunale di Como

Secondo il consulente del pubblico ministero Mariano Fadda, il giovane – al momento in cui commise i fatti per cui era stato arrestato – era totalmente incapace di intendere e di volere. È questo l’esito del lavoro effettuato su un 25enne di Brunate, che è stato anche dichiarato «socialmente pericoloso». Il giovane è tuttora in carcere, in attesa che venga trovata una collocazione in una apposita struttura.
La vicenda fa riferimento a quanto accaduto lo scorso mese di luglio, in piena notte tra domenica e lunedì, quando una Mini con a bordo due ragazzi e una ragazza, mentre percorreva via Parco Nidrino, si bloccò all’improvviso per evitare di investire il 25enne. Il giovane, che era armato con un’ascia, si avvicinò all’auto e iniziò a colpirla più volte, prima sul parabrezza, poi infrangendo i finestrini, infine danneggiando il cofano e pure una gomma.
Il ragazzo che era al volante riuscì comunque ad allontanarsi spaventato, raggiungendo la Questura a Como e denunciando quanto era appena avvenuto. Gli agenti di polizia si misero sulle tracce del sospettato, visto allontanarsi a bordo di un’altra vettura, e lo raggiunsero a casa venendo a loro volta aggrediti. Il 25enne di Brunate fu infine arrestato e portato in carcere. L’accaduto fu segnalato alla Procura della Repubblica di Como che aprì un fascicolo con le ipotesi di reato di danneggiamento, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Da allora il giovane è sempre rimasto in cella.
Ora però è giunta la consulenza che lo dichiara pericoloso, ma anche incapace di intendere e di volere al momento in cui agì lungo la via di Brunate. Un passaggio per nulla secondario che porterà inevitabilmente il 25enne a essere ritenuto da un giudice non imputabile.

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