Tre dirigenti del Comune di Como e il presidente di una cooperativa sono indagati nell’ambito di un fascicolo della Procura sulla gestione dell’accoglienza dei minori non accompagnati nel centro di Tavernola chiuso nell’ottobre del 2015. Il pubblico ministero Simone Pizzotti ha terminato le indagini ipotizzando il reato di abuso d’ufficio. Al centro dell’indagine, partita da un esposto dell’ufficio legale di Palazzo Cernezzi, ci sono le ripetute proroghe dell’appalto per la gestione del servizio alla cooperativa “Il Biancospino Onlus” di via Lissi a Rebbio, decise però senza indire una nuova gara. Una procedura che il pm ritiene non corretta e che avrebbe abbracciato un lasso di tempo compreso tra il 14 marzo 2013 e il 23 aprile 2015. Nel registro degli indagati compaiono i nomi del presidente della cooperativa, Michele Borzatta e dei dirigenti o ex dirigenti comunali Franca Gualdoni, Antonella Petrocelli e Marina Ceresa. L’appalto per l’accoglienza era stato assegnato con una gara nel 2012 e sarebbe stato poi rinnovato otto volte, «procurando alla cooperativa un ingiusto vantaggio patrimoniale pari all’importo dei singoli contratti». Ora toccherà alla difesa fornire la propria versione.
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