Mister Gattuso difende la sua squadra: «Insulti ingiusti»

Giacomo Gattuso

«Difendo la mia squadra: le critiche ci possono stare, ma non gli insulti. I ragazzi non li meritano». Giacomo Gattuso, allenatore del Como, parla alla vigilia della gara interna con la Lucchese. Domani allo stadio Sinigaglia i lariani scendono in campo alle 12.30 con l’obiettivo di riscattare il pessimo risultato di Lecco, uno 0-4 che la piazza ha sicuramente mal digerito.
«È stata una settimana terribile – spiega il mister – dopo quello stop, una partita sbagliata, in cui non abbiamo fatta quello che dovevamo fare. È stata anche colpa mia: non stavo ancora benissimo e ho voluto rientrare a tutti i costi; al gruppo non ho trasmesso molto».
«Nella prima parte – aggiunge il tecnico – al di là dell’autogol dell’1-0 per i nostri avversari, non avevamo concesso molto. Il secondo tempo è stato interpretato male: invece che stare tranquilli e cercare equilibri, abbiamo cercato di partire forte e attaccare con molti giocatori. Non a caso il loro secondo gol è giunto su una ripartenza».
Come detto inizialmente, Gattuso non ha gradito le parole pesanti verso la squadra, apparse sui social. «Non mi riferisco alle critiche, che ci possono stare, ma agli insulti, che non sono meritati verso un gruppo che sta dando molto, che io vedo ogni giorno. E se c’è qualcosa che non va, sono il primo a intervenire, anche in maniera pesante. La squadra ha fatto un percorso fantastico rispetto allo scorso anno e non merita certe parole pesanti che ho visto in questi giorni». Al di là del Lecco e degli strascichi di quella partita, ora è tempo di pensare al match contro la Lucchese, che occupa l’ultimo posto nella classifica del girone A. Gattuso esclude di lanciare fin dal primo minuto uno degli ultimi acquisti stranieri, giocatori che richiedono una fase di adattamento. Per loro meglio evitare di essere caricati di responsabilità in una partita così delicata. Per quanto riguarda gli altri azzurri: «Qualche elemento potrebbe essere stanco, ma abbiamo gli elementi per valutarlo. Non escludo che qualcuno possa rifiatare, vediamo di giorno in giorno – afferma il tecnico – La certezza è che i ragazzi ci tengono, hanno voglia di fare bene e lo hanno dimostrato in questo mesi. Sono seri e mi arrabbio quando vengono trattati male».
«Da parte di tutti c’è una grande voglia di riscatto – conclude Giacomo Gattuso – In questi frangenti l’aspetto mentale e caratteriale farà la differenza. Tutti gli impegni saranno complicati da qui alla fine della stagione. In ogni occasione dovremo dare il meglio noi stessi e stare tranquilli, senza farci venire l’ansia di sbloccare subito il risultato».
Como in testa alla classifica con 46 punti alla pari con il Renate. I nerazzurri domani sono attesi dalla sfida con la Pro Patria, una delle formazioni più in forma del campionato. Il turno viene inaugurato oggi da una serie di gare. La prima sarà AlbinoLeffe-Juve Under 23 alle 12.30.

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