Mistero case popolari: 50 alloggi del Comune assegnati “ad personam” dal 2002 a fine 2004

E spunta un inquilino che non paga un euro da 7 anni
Un vecchio faldone risalente a un periodo compreso tra il 2002 e il 2004 rischia di far esplodere una “bomba” politico-amministrativa a Palazzo Cernezzi. Ieri pomeriggio, dalla Commissione Patrimonio convocata in Comune, è emersa una nebulosa vicenda riguardante le assegnazioni “ad personam” di un alto numero di alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp). I fatti sono questi. Tra la prima metà del 2002 e la fine del 2004 – quando assessore al Patrimonio era l’allora leghista Emanuele Lionetti – sarebbero stati assegnati circa 50 appartamenti comunali ad altrettanti inquilini. Il punto, però, è ovviamente un altro, e riguarda le modalità con cui questi alloggi vennero concessi ai cittadini. Gli accertamenti (tuttora in corso), infatti, avrebbero evidenziato che i 50 alloggi vennero affidati tramite le cosiddette assegnazioni straordinarie. Cioè senza rispettare le classiche graduatorie con annesse lunghe liste d’attesa. Una procedura effettivamente contemplata nel novero delle possibilità di assegnazione, ma che è sempre stata impiegata con il contagocce e per gestire situazioni particolarmente drammatiche. Quello che colpisce, oggi, è invece il fatto che questa modalità sia stata scelta addirittura per una cinquantina di casi, i quali non per niente ora sono sotto la lente di ingrandimento degli uffici. Anche perché, al di là della ovvia necessità di fare chiarezza definitiva sul punto, resta il fatto che quegli stessi 50 appartamenti vennero tolti dalla lista dei circa 700 alloggi disponibili in totale e ufficialmente destinati a placare l’enorme “fame” di edilizia a canone moderato che esiste a Como.
A complicare il quadro, la notizia emersa sempre ieri in Commissione su un inquilino che ottenne l’alloggio nel marzo 2004 proprio tramite assegnazione straordinaria e che, da allora, non ha versato un centesimo accumulando 11mila euro di debito. «Ma entro pochissimi giorni salderà l’intera cifra», ha garantito l’assessore Enrico Cenetiempo.

E.C.

Nella foto:
Una vista dall’alto dei tetti di Como. La fame di edilizia popolare è sempre alta, ma in Comune è giallo sulle assegnazioni degli alloggi

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