Mobilità, l’assessore Bella rilancia la metropolitana leggera
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Mobilità, l’assessore Bella rilancia la metropolitana leggera

«Prendo i suggerimenti dell’ex assessore Nini Binda con grande attenzione e rispetto, sia per l’esperienza amministrativa che ha maturato sia per la sua conoscenza della città». Così l’assessore alla Mobilità, Vincenzo Bella, interviene sul cosiddetto “Manifesto della Mobilità” firmato dall’imprenditore ed ex assessore Nini Binda e pubblicato domenica scorsa sul nostro giornale.
In estrema sintesi, Binda propone per lo sviluppo futuro della mobilità di Como il miglioramento del servizio pubblico, il parcheggio nell’ex Ticosa, una rotatoria in via Grandi, piste ciclabili protette, ampie zone 30 con traffico ed emissioni ridotte e l’istituzione, sul modello di Milano, di un’area C, ovvero di un ticket di accesso per i mezzi inquinanti.
«Ho letto e sto studiando il documento – dice ancora Bella – e risponderò direttamente a Nini Binda, non mi pare opportuno farlo sui media. Posso anticipare che si tratta di temi interessanti e stimolanti», dice l’assessore.
D’altra parte, anche Vincenzo Bella ha in realtà ben chiaro lo sviluppo futuro della mobilità cittadina e le basi del nuovo piano del traffico sono già state messe. «Iniziamo con il dire che il piano vigente è del 2000, ormai è maggiorenne – dice Bella – quello proposto dall’amministrazione Lucini non è arrivato a compimento, bocciato dal consiglio comunale, ma si deve partire sicuramente da quelle informazioni».
La precedente amministrazione aveva effettuato rilievi sul traffico a livello di origine e destinazione, oltre a considerazioni sullo sviluppo urbanistico e demografico della città. «Como ha dei limiti per la sua conformazione orografica – dice Bella – il tema della sosta in città e della valorizzazione degli spazi di parcheggio attuali è sicuramente importante, ma ancora di più è l’utilizzo del trasporto pubblico».
E Bella in materia ha un’idea ben chiara. «Oggi il servizio pubblico, a parte quello via lago, di sicuro interesse, viene sviluppato soprattutto su gomma – dice – Il mio sogno su cui non sarà sufficiente un mandato, ma è necessario seminare fin da subito, è arrivare al raddoppio della linea ferroviaria sul percorso delle Nord, da Grandate a Como Borghi».
Una sorta di metropolitana leggera, che consentirebbe l’utilizzo dei parcheggi di cintura, magari con una sosta al Valmulini e di decongestionare la città dalle auto dei pendolari, ad esempio.
«Cambierebbe la qualità della vita della città – dice ancora Bella – Non dobbiamo poi dimenticare il traffico di passaggio. C’è una tangenziale, oggi incompiuta, il secondo lotto è indispensabile. Così come non dobbiamo perdere l’utilizzo del ramo di autostrada esistente, tra Como Centro e Como Nord. Si tratta di un collegamento troppo spesso congestionato a causa del traffico merci vero un Paese terzo».
Bella pensa anche ai quartieri cosiddetti di corona. «Breccia, Ponte Chiasso o Garzola hanno esigenze molto diverse dalla convalle», dice.
Riguardo alla cosiddetta mobilità dolce, l’assessore, precisa che «tutte le piste ciclabili previste dalla precedente amministrazione sono state confermate – spiega – stiamo solo verificando la fattibilità di alcuni tratti nella realtà attuale».
Una realtà in continua mutazione, con aree destinate a diventare nuovi attrattori di traffico. «È il caso dell’ex Caserma De Cristoforis – dice Bella – dove si insedieranno numerosi uffici pubblici. Con l’Agenzia del Demanio regionale stiamo valutando alcune ipotesi progettuali.

18 Luglio 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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