Modelli culturali oltrefrontiera

opinioni e commenti di lorenzo morandotti

di Lorenzo Morandotti

Senza andare tanto lontano, il tempo di un pieno di benzina (limitazioni antipandemia permettendo) ed ecco che a Chiasso possiamo renderci conto di un sistema di gestione degli eventi culturali di pertinenza pubblica (ma con forti connessioni con il mondo privato).

Un ex cinema diventato cinema-teatro, aggregato a un museo e a una sua diretta dépendance strategica e operativa (M.a.x  Museo e Spazio Officina), ossia una triade che insiste in via Dante nel giro di pochi metri (nella foto, il M.a.x. e il teatro sullo sfondo), e la biblioteca comunale a pochi isolati. Un sistema coeso e coerente come ciascuno può rendersi conto sfogliando le pagine del sito del municipio di Chiasso ma anche delle corpose rassegne stampa che in questi anni hanno documentato  le attività.

Che si cerca per quanto possibile, tenendo conto di personale ridotto e del fatto che si è comunque una realtà di 8mila abitanti, di far funzionare come sistema razionale unitario tra mostre, eventi, concerti.

A due passi da Como si sa investire insomma nella cultura a 360 gradi. Dietro l’angolo, c’è un anniversario importante cui si sta già lavorando anche nelle condizioni fortemente compromesse a causa della pandemia, è il ventennale della riapertura del  Cinema Teatro di via Dante,  un tempo frequentato anche dai comaschi come cinema a luci rosse, che ha saputo nella sua lunga storia risollevarsi e dopo un sostanzioso apporto economico da parte del Comune della località di confine rinascere ospitando big dello spettacolo internazionale. 

Tornati dopo il pieno di benzina e di belle speranze a Como ci aspetta, a voler essere ottimisti, tanto lavoro da fare per avvicinare il modello elvetico.

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