Moggi: «Chiarenza? Garantisco io»

Calcio – Il nuovo allenatore del Como e l’ex direttore generale della Juventus hanno lavorato assieme nel club bianconero. «Vincenzo è uno con la mentalità vincente»
«A Como dovete stare tranquilli, Vincenzo Chiarenza è un vincente». Una benedizione che arriva da Luciano Moggi, uno che conosce bene il nuovo allenatore della squadra azzurra. Chiarenza, infatti, è stato a lungo tecnico nel settore giovanile della Juventus, nello stesso periodo in cui Moggi era direttore generale della società bianconera.
Ed è stata una fase densa di soddisfazioni, con una lunga serie di scudetti e poi Coppa Italia, Supercoppa e Torneo di Viareggio conquistati dalle
formazioni seguite dal nuovo mister azzurro.
Oggi, l’ex dirigente della Juventus si dice soddisfatto per questa opportunità che la società lariana ha dato a Chiarenza: «Merita prima di tutto come persona – spiega – ma anche perché è un bravo allenatore che già da giocatore ragionava da tecnico, e questo è importante. E poi, con il nostro vivaio, ha lanciato tanti giovani che ora sono protagonisti ad alti livelli. E anche questo è un suo merito».
L’esempio più eclatante è Marchisio, oggi titolare nella Juventus e nella Nazionale. «Ma, credetemi – afferma ancora Moggi – sarebbe limitativo parlare solo di Marchisio. Perché l’elenco di ragazzi che Chiarenza ha saputo far crescere è davvero molto lungo».
Ora l’attesa si sposta sull’esordio di Chiarenza sulla panchina azzurra, che sarà sabato prossimo nella gara interna contro il Pisa. E su quella che sarà la mentalità della squadra azzurra, Moggi non ha dubbi: «Posso garantire io, il nuovo allenatore del Como è uno che ha sempre una mentalità vincente, la stessa che avevamo in quegli anni alla Juve».
Il nuovo mister, del resto, alla sua presentazione ha parlato chiaro: «Voglio una squadra cattiva» ha detto Chiarenza. «Proprio quello che noi dicevamo alla Juventus – spiega ancora Luciano Moggi – Perché la cattiveria agonistica ti può dare qualcosa in più e magari far vincere le partite, quando rispetto agli altri si è inferiori tecnicamente. In quelle situazioni l’agonismo, mixato alla voglia di vincere, può dare quel qualcosa in più». Lo stesso Moggi fa un paragone con l’attuale capolista: «È proprio quello che succede con la Juventus di Antonio Conte».
L’ex direttore generale della società bianconera lancia un messaggio anche ai tifosi azzurri che possono aver storto il naso dopo aver visto che le ultime esperienze di Chiarenza, all’Ascoli e alla Sanremese, non sono state felici. «Può succedere – spiega Moggi – quando dal settore giovanile di una grande società si va a lavorare in club che non ha programmazione e dove le condizioni sono difficili, come è capitato appunto a Chiarenza, ma non posso che ribadire che merita fiducia».
«Come ho detto, l’elenco di giocatori che lui ha lanciato alla Juventus è molto lungo – aggiunge – e tra le sue caratteristiche c’è quella di essere contemporaneamente un bravo istruttore e allenatore. E posso garantire che sono molti quelli che provano a fare sia l’istruttore che l’allenatore, ma sono pochi quelli che ci riescono veramente bene».
Infine non manca un “in bocca al lupo”. «In tutta sincerità, devo dire che non seguo molto il Como e la Prima Divisione – conclude Luciano Moggi – ma ora, dopo l’arrivo di Vincenzo Chiarenza, avrò un occhio di riguardo per questa squadra».
E mentre la formazione azzurra prosegue gli allenamenti per gara di sabato con il Pisa, sul fronte societario c’è attesa per la conferenza stampa di venerdì mattina, in cui la nuova proprietà, il gruppo di imprenditori comaschi che ha affiancato Amilcare Rivetti, presenterà i suoi programmi.
E subito avrà una gatta da pelare: il deferimento alla Disciplinare del club lariano per aver pagato premi ai giocatori, la scorsa estate, sulla base di accordi verbali e non con accordi depositati in Lega. Potrebbero arrivare una multa e una nuova penalizzazione.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Luciano Moggi

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