Molestate per anni, trovano la forza di denunciare il nonno acquisito

Intervento dei carabinieri

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Una storia agghiacciante. Di quelle che sempre più spesso capita di affrontare nei palazzi di giustizia. È accaduta in un paese della Bassa comasca, dove due ragazzine minorenni sono state per anni vessate, molestate sessualmente e palpeggiate dal nonno acquisito che le accudiva.

Violenze sessuali che sarebbero proseguite, secondo l’ipotesi contestata dalla procura di Como, dal 2012 (quando le bambine avevano rispettivamente sette e otto anni) fino al 2017, ovvero a poche settimane fa, quando una delle due sorelle ha trovato la forza – grazia anche all’aiuto della scuola – di raccontare quanto avveniva tra le mura domestiche. Una denuncia che poi i genitori hanno formalizzato e che ha dato il via all’indagine lampo dei carabinieri.

Una storia che sconvolge e che è finita nelle pagine dell’ordinanza di custodia cautelare che è stata eseguita la scorsa settimana.
Da quanto è stato possibile apprendere, si sarebbe già tenuto anche l’interrogatorio del giudice che ha firmato l’ordinanza.

Straziante – nelle carte dell’indagine – il tentativo della sorella più grande di salvare la più piccola, supplicando il nonno di non molestarla concentrando le angherie solo su se stessa. Tentativo non riuscito perché il 59enne, spesso armato di coltello per minacciare le vittime costringendole al silenzio, avrebbe abusato di entrambi le piccole.

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