Cronaca

Molestie a un 12enne in stazione e sull’autobus: sei anni di pena

altCondannato un marocchino di Longone al Segrino
Condannato a sei anni di pena, nonostante il rito abbreviato. Il pubblico ministero presente in udienza, Antonio Nalesso, ne aveva chiesti otto.
Si è conclusa così ieri mattina la brutta storia che ha riguardato un 12enne dell’Erbese, avvicinato e violentato da un marocchino di 35 anni residente a Longone al Segrino in due momenti distinti, prima mentre si trovava all’interno della stazione ferroviaria di Erba, poi su un autobus. Episodio che risale al 14 settembre 2012.
La decisione è stata presa dal giudice dell’udienza preliminare di Como, Luciano Storaci, che ha anche riconosciuto ai familiari della giovanissima vittima (costituiti parte civile) una provvisionale di 15mila euro.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Erba che intervennero

sul posto, il ragazzino sarebbe stato prima costretto ad assistere a una scena di autoerotismo all’interno della sala d’attesa della stazione ferroviaria di Erba e poi sull’autobus, quindi sarebbe stato trascinato con la forza per un braccio in un angolo appartato e qui palpeggiato e molestato dal suo aguzzino.
Una scena cui, per fortuna e per caso, finì con l’assistere un passante insospettito da quell’uomo adulto e da quel ragazzino di appena 12 anni. All’arrivo dei carabinieri, tuttavia, sul posto della violenza non c’erano più né l’uomo né la vittima, il primo scomparso nel buio e il secondo tornato a casa sotto shock dai genitori. Ma proprio grazie alle descrizioni puntuali e dettagliate fornite dal passante, i militari dell’arma riuscirono a risalire ad entrambi e a ricostruire i dettagli dell’aggressione poi comunicati in Procura.
Il fascicolo aperto dal pm Alessandra Bellù ha così portato all’arresto e alla contestazione della violenza sessuale al 35enne marocchino residente a Longone al Segrino.
Ieri, infine, l’ultimo atto di una indagine lampo che in appena quattro mesi ha portato alla condanna di primo grado dell’aguzzino. Una pena che, nonostante il rito abbreviato scelto dalla difesa e che ha comportato lo sconto di un terzo della pena, ha finito con l’essere pesante: sei anni.

M.Pv.

Nella foto:
Il primo episodio avvenne nella sala d’attesa della stazione di Erba
25 Gennaio 2013

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