Molestie a una bambina: l’indagato risponde al giudice ma rimane ai domiciliari

Il tribunale di Como

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Ha risposto alle domande del giudice delle indagini preliminari, lo stesso che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Si è tenuto ieri l’interrogatorio del 69enne di Cantù accusato delle molestie e dei palpeggiamenti ai danni di una bambina che all’epoca del primo episodio aveva 11 anni.

Il giudice ha confermato i domiciliari, non accogliendo la richiesta della difesa che aveva chiesto una attenuazione della misura. Secondo quanto contestato dalla squadra Mobile di Como, l’indagato avrebbe approfittato del ruolo di fiducia che si era ritagliato aiutando la vicina di casa (la nonna della piccola) ad accudire la nipote.

La vicenda era emersa grazie alla segnalazione di un consultorio famigliare avvenuta a inizio giugno del 2017. I due genitori avevano notato che da sei mesi la figlia, oggi 14 enne, soffriva di attacchi di panico e si sono rivolti a professionisti. Scavando nel trascorso della piccola è poi emersa la figura ambigua del vicino di casa della nonna.

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