Si è aperto ieri – con le questioni preliminari – il processo a carico di un macedone 49enne residente nel Canturino, accusato di molestie avvenute nel corso della notte all’interno di una stanza del reparto di Pediatria dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo. L’udienza – per l’audizione dei primi testimoni – è stata rinviata a marzo. L’imputato è difeso dall’avvocato Ivana Anomali.Gli episodi denunciati sarebbero avvenuti nella notte tra l’11 e il 12 gennaio del 2019, quando una giovane mamma che si trovava in Pediatria per assistere il figlio ricoverato, fu molestata (mentre era assopita) dal padre di un altro bambino che si trovava in ospedale. L’uomo, mentre i due bambini dormivano – stando al racconto fatto dalla vittima – si sarebbe avvicinato una prima volta toccandole una gamba, poi una seconda volta «appoggiando il volto sulle natiche». La ragazza si sarebbe a quel punto immediatamente destata, costringendo l’uomo ad allontanarsi. Ma nel capo d’accusa compare anche il reato di atti osceni, avendo l’uomo, nella stessa notte, compiuto presunti atti di autoerotismo all’interno della stanza.
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