Molinari “sfida” la giunta e il Pdl. «Avanti con la pedonalizzazione»

Ma la sua idea rischia di essere clamorosamente bocciata
«Nella Prima Repubblica, chi incassava una bocciatura in giunta doveva dimettersi», sussurrava ieri a denti stretti un assessore di Palazzo Cernezzi. È il rischio – la bocciatura, non le dimissioni – al quale va incontro, oggi, Stefano Molinari.
L’assessore alla Viabilità “sfida” la giunta del Comune di Como, portando un progetto che potrebbe essere rifiutato: Molinari e colleghi parleranno della pedonalizzazione dei Portici Plinio, che prevede lo spostamento del capolinea dei bus in

viale Lecco e l’eliminazione degli oltre 200 posteggi in piazza Roma e piazza Grimoldi.
Il rischio di bocciatura è elevato. Non tanto (o non solo) per questioni tecniche – nella maggioranza c’è chi sostiene che la cancellazione dei posteggi a ridosso del Duomo sarebbe dannosa per le attività commerciali – quanto per ragioni politiche. Le divisioni interne al Pdl hanno congelato il progetto di pedonalizzazione.
Che dietro alla vicenda vi fosse qualche bega politica l’aveva intuito anche il presidente di Circoscrizione, Massimo Mascetti, anch’egli iscritto al Pdl. «Se il problema è tecnico, mi devono spiegare qual è – diceva – Se invece è politico, non mi sta bene: la politica deve rispettare la volontà della gente».
La gente, secondo Mascetti, vuole che l’area tra i Portici Plinio, piazza Roma e piazza Grimoldi venga chiusa al traffico. Sicuramente lo vogliono i 230 cittadini che nei giorni scorsi hanno sottoscritto una petizione presentata dall’assessore Molinari.
Questi, però, precisa che la raccolta firme «non è uno strumento di leva politica», ma «un modo per ascoltare la gente».
Tant’è che, promette l’assessore, le firme non verranno presentate in giunta a corredo del progetto di pedonalizzazione. Nonostante il pericolo di scontrarsi contro un niet dei colleghi dell’esecutivo, quindi, Molinari oggi presenta il piano. «Voglio capire se la giunta ha le stesse perplessità di una parte del gruppo di maggioranza. Ho messo in conto che l’idea possa essere bocciata – dice l’assessore – ma resto convinto che sia una proposta interessante. Perciò la porto avanti. Darebbe molti benefici alla città, al quartiere, e non avrebbe costi aggiuntivi per il Comune. La proporrò come sperimentazione, da attuarsi fino alla prossima gara d’appalto (primavera 2012) del trasporto pubblico».
Per pedonalizzare i Portici Plinio bisogna spostare il capolinea degli autobus in viale Lecco. «Prima di presentare questo progetto ho parlato sia con Asf Autolinee, sia con la Provincia di Como, che mi sembrava favorevole all’iniziativa». Tutti le linee che si fermano sotto i Portici sono, infatti, extraurbane, quindi di competenza di Villa Saporiti. «Anche le due Circoscrizioni interessate, presiedute da Mario Pitassi e Massimo Mascetti, sono d’accordo. Avevano dato il loro assenso pure illustri architetti e urbanisti: pedonalizzare significa salvaguardare. Basti pensare alla pavimentazione di pregio dei Portici, che ogni anno viene rotta o danneggiata dal passaggio degli autobus e delle macchine».
Mentre i posteggi di piazza Grimoldi verrebbero cancellati, quelli di piazza Roma, dice Molinari, verrebbero riservati ai residenti, «alcuni dei quali aspettano da anni un posto auto». Spostare gli autobus in viale Lecco, poi, potrebbe essere un primo passo «verso il capolinea unico alla stazione di Como San Giovanni. Io – conclude Molinari – presenterò la proposta ai colleghi e al sindaco, oggi. In modo sereno, dettagliato e preciso. Sono cosciente del fatto che possa essere bocciata. Ma è un’iniziativa in cui credo, per questo voglio che venga approfondita in giunta».

Andrea Bambace

Nella foto:
L’area dei Portici Plinio è oggetto di uno scontro politico molto aspro all’interno della maggioranza di centrodestra (foto Fkd)

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