Molteni: «Pentimento in ritardo Perché non lo ha detto anni fa?»

La polemica della Lista per Como
La proposta di Sergio Gaddi di non completare il progetto delle paratie così come previsto scatena non poche polemiche. Anche da parte degli avversari politici, alcuni dei quali rivendicano la paternità dell’idea adesso fatta propria dall’esponente della giunta Bruni.
È il caso di Mario Molteni, consigliere comunale della Lista per Como e possibile candidato a sindaco di una lista civica in fase di formazione. «Mi sento in dovere di replicare a quanto detto dall’assessore alla Cultura
, facendomi innanzitutto una domanda: è ancora in carica, Gaddi, oppure parla da esterno alla giunta?».
Provocazione a parte, Molteni afferma che l’idea lanciata nella diretta web non soltanto non è nuova ma è sempre stata un cavallo di battaglia delle opposizioni. Qualcosa a cui Gaddi non ha mai detto in precedenza di voler aderire. «Da anni nei nostri incontri pubblici, di fronte a centinaia di persone, ripetiamo che è necessario salire ai “piani alti” di Regione e ministeri per far capire che occorre salvare il salvabile di quell’operazione sciagurata, impedendo nel contempo un ulteriore spreco di risorse pubbliche. Quando scoppiò la rivolta del muro aggiunge Molteni – noi andammo per le strade della città e raccogliemmo in 3 ore 1.300 firme contro le paratie, inviandole al presidente della Repubblica. Allora chiedemmo un intervento di Gaddi ma non arrivò nulla». Adesso, sembra dire Molteni, è forse un po’ troppo tardi.

Nella foto:
Mario Molteni (Lista per Como)

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