Molteni: «Smentiti gli avvoltoi che volevano il nostro cadavere»

(a.cam.) «La Lega c’è, è viva. È l’unico partito del centrodestra che non perde consensi ma al contrario si conferma e recupera. Siamo il quarto partito in Italia, in Lombardia abbiamo il 14-15% e in provincia di Como siamo quasi al 17%. Siamo contenti e soddisfatti». Nicola Molteni, parlamentare comasco della Lega Nord, commenta positivamente l’esito delle elezioni europee e anche amministrative. La Lega è il terzo partito in provincia di Como con il 16,6% dei consensi e si ferma invece al quarto posto nel capoluogo, superata dal Movimento Cinque Stelle. «C’era chi già vedeva all’orizzonte gli avvoltoi che volteggiavano sul cadavere della Lega, ma non c’è alcun cadavere – dice Molteni – Grande merito al segretario Matteo Salvini, che ha fatto un lavoro straordinario e ha raccolto il record di preferenze. Roberto Maroni ha salvato la Lega, Salvini le ha ridato freschezza e dinamismo. Siamo pronti a tornare a essere il primo partito al Nord e prendiamo voti anche al Sud». Dure le critiche per il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. «Aspettiamo Renzi al varco – attacca il parlamentare lariano del Carroccio – Con 80 euro ha “comprato” 11 milioni di cittadini, ora vediamo se manterrà fede agli impegni. Per ora abbiamo avuto solo promesse».
Almeno per il momento, per Molteni non ci può essere alcuna intesa con altre forze del centrodestra.
«Perché ci possano essere rapporti nel centrodestra occorre che gli altri partiti tornino a fare il centrodestra – dice l’esponente del Carroccio – A parte Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni, per la quale ho una grande stima, non ci sono altre forze che stiano portando avanti politiche di centrodestra. Le priorità – continua Nicola Molteni – devono essere la sicurezza, la famiglia e la lotta all’immigrazione clandestina. Sono punti per i quali solo la Lega si sta battendo. Gli altri partiti devono invertire la rotta perché ci possa essere un dialogo, altrimenti continueremo sulla nostra strada». Molteni conferma la bocciatura dell’euro. «L’euro è la moneta dei fallimenti – conclude il leghista – Si stava molto meglio prima e noi spingeremo il vento di cambiamento e la nuova fase che si sta aprendo in Europa».

Nella foto:
Il deputato canturino della Lega Nord, Nicola Molteni, è soddisfatto dell’esito del voto

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