Momenti di gloria-La tradizione sulle rotelle

alt“Bentornata Adelia, regina d’Argentina”. Questo fu lo striscione che nell’autunno del 1997 accolse Adelia Marra al rientro in Italia. In Argentina, a Mar del Plata, la marianese aveva infatti vinto i 300 metri a cronometro col tempo di 29’’35, precedendo di un centesimo Valentina Belloni. È stata quella la prima di tre medaglie d’oro. La brianzola si è infatti ripetuta negli anni successivi. Nel ’98 in Spagna, a Pamplona, ha vinto il titolo di mezza maratona, nel ’99 a Santiago, in Cile

, è giunto il primo posto nella 15mila metri ad eliminazione su strada. Fatto curioso, quando ha appeso i pattini a rotelle al chiodo, Adelia Marra ha messo quelli per correre sul ghiaccio nella velocità, e ha anche partecipato alle Olimpiadi di Torino.
Adelia Marra si è inserita in una solida tradizione che riguarda il pattinaggio a rotelle. I suoi predecessori, negli anni ’50, sono stati Enrico Rossi (titolo mondiale di pattinaggio a rotelle sulla distanza dei 10mila metri nel 1953) e Giulio Fasana (oro mondiale ed europeo nel 1949).
In anni più recenti il testimone è stato raccolto, oltre che da Adelia Marra, da Fabio Francolini. Il canturino ha conquistato due primi posti iridati nel 2007 (a Calì, in Colombia, nei 10mila metri) e nel 2008 (in Spagna, nella staffetta 3mila metri).

Nella foto:
Adelia Marra nel 1997 con la maglia di campione del mondo

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