Monoblocco del vecchio Sant’Anna: restyling da 5 milioni

© | . . Il monoblocco del vecchio Ospedale Sant’Anna

Un restyling da 5 milioni di euro attende il monoblocco di via Napoleona, ex sede dell’ospedale Sant’Anna di Como. I lavori di rifacimento della struttura, bloccati da tre anni per una guerra di ricorsi, dovrebbero partire entro il prossimo mese di giugno.
La ristrutturazione interesserà anche gli spazi destinati all’Asl nell’ambito del progetto della cittadella sanitaria, tuttora vuoti.
Con una sentenza pubblicata nei giorni scorsi, il Consiglio di Stato ha definitivamente riconosciuto la validità della prima aggiudicazione della gara d’appalto, che risale al gennaio del 2012.
«La gara si è svolta in piena regolarità e la commissione giudicante ha agito in modo corretto – sottolinea il direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, Salvatore Gioia – A noi interessa che i lavori siano fatti a regola d’arte e nei tempi previsti e dovuti, per dare il miglior servizio possibile agli utenti».
La sentenza del Consiglio di Stato è già stata inviata negli uffici di via Ravona.
«L’aggiudicazione definitiva e i controlli sull’impresa aggiudicataria erano già stati fatti nel 2012, quindi ora potremo stipulare subito il contratto – spiega Gioia – La progettazione esecutiva è il primo step, poi ci sarà la consegna del cantiere. I tecnici dovranno valutare eventuali adeguamenti o cambiamenti delle normative subentrati in questi tre anni».
I lavori nel monoblocco di via Napoleona dovrebbero iniziare prima dell’estate. Il progetto prevede la sistemazione degli spazi comuni, delle scale, dei corridoi e degli accessi, il rifacimento dei pavimenti e la costruzione delle scale antincendio. E’ prevista anche la rimozione dei prefabbricati antistanti il vecchio pronto soccorso.
«Il cantiere non influirà con le attività sanitarie – assicura il direttore amministrativo – Con l’azienda che si è aggiudicata i lavori dovremo valutare le modalità di intervento migliori per fare in modo che i lavori non ostacolino le attività e non creino disagi ai pazienti del monoblocco. Si troveranno le soluzioni più adeguate».
Il rifacimento interesserà l’intero monoblocco, la parte destinata al Sant’Anna, completamente occupata e quella, al momento ancora vuota, riservata all’Azienda sanitaria locale.
«La messa a norma e la riqualificazione riguarda l’intero edificio – conclude Salvatore Gioia – Al termine dei lavori, che dovrebbero durare circa un anno, anche gli spazi attualmente vuoti saranno completamente rimessi a nuovo. Questo sarà sicuramente un ulteriore vantaggio per i servizi che andranno ad occupare quei locali e quegli spazi».
A. Cam.

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