Monopattini sulle strade di Como. Le opposizioni in consiglio comunale: subito il regolamento

Como lungolago monopattino elettrico

La mobilità sostenibile non può aspettare. È questa, in sintesi, la risposta invita a stretto giro di posta dalle opposizioni a Palazzo Cernezzi all’assessore Vincenzo Bella e al comandante della polizia locale Donatello Ghezzo che ieri, sul Corriere di Como, avevano annunciato di voler proporre una regolamentazione per monopattini e bici elettriche solo nel prossimo piano della mobilità.

«Secondo noi è necessario intervenire al più presto – dice Stefano Fanetti, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale a Como – l’opportunità di sviluppare la mobilità eco-sostenibile non deve diventare un problema. Il dato da cui partiamo è sicuramente il ritardo della città su una questione che altri hanno affrontato con decisione da tempo». Fanetti si dice anche d’accordo con il presidente dell’Auto mobile Club di Como, Enrico Gelpi, che ieri – sempre sulle colonne del nostro giornale aveva evidenziato come sinora si sia perso tempo. «Gelpi ha ragione, dobbiamo essere capaci di sfruttare subito ogni opportunità che possa alleggerire il traffico. Per questo servono regole chiare, soprattutto in un contesto viabilistico complicato qual è quello comasco».

Bruno Magatti, capogruppo di Civitas, parla di una regolamentazione «necessaria, da varare subito e in modo rigoroso, come ha fatto Milano, perché mobilità sostenibile non vuol dire licenza di fare ciò che si vuole». Il problema maggiore per Como, sostiene Magatti, è la «mancanza di corsie privilegiate, le quali potrebbero garantire sicurezza agli utilizzatori e a chi è in strada. È vero che oggi sono ancora pochi coloro i quali usano i monopattini, ma non sarà sempre così. Anzi. Già ora sono molti i turisti che girano in città con le bici elettriche. Le mobilità leggere e alternative sono chiaramente il futuro». Ciò che sicuramente non si può fare, conclude Magatti, è «arrendersi a una situazione selvaggia e potenzialmente pericolosa. Già oggi in città murata gli incroci, quasi tutti ciechi, sono a rischio incidente per i ciclisti. I nuovi mezzi sono veloci e silenziosi, se usati in modo non corretto possono causare problemi».

Secondo il capogruppo di Svolta Civica, Vittorio Nessi, «ogni soluzione votata alla mobilità sostenibile dev’es sere appoggiata. Lo diciamo da sempre. Nel nostro programma elettorale avevamo proposto gli incentivi alle bici elettriche. Il tema della mobilità è da sempre il più importante per Como. Purtroppo, l’impressione è che la giunta non lo stia affrontando con la dovuta premura, come dimostra proprio il ritardo sul piano del traffico».

Ironico e in controtendenza, invece, Alessandro Rapinese, secondo il quale «la tecnologia supererà il problema. Quando la giunta affronterà la questione voleremo tutti sugli skate. Al di là della battuta, mi auguro che arrivi presto una normativa nazionale: eviterebbe il fai da te che io giudico pericoloso».

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