In montagna con la neve, i consigli dell’esperto. “Fate attenzione nelle giornate di sole”

Il Monte Palanzone, per le sue caratteristiche, è considerato a rischio per gli escursionisti in caso di presenza di neve Il Monte Palanzone, per le sue caratteristiche, è considerato a rischio per gli escursionisti in caso di presenza di neve

Le nevicate degli scorsi giorni non sono state molto copiose, rispetto al passato. E ora, con l’arrivo del bel tempo – annunciato dalle previsioni – riprenderanno anche le escursioni sui monti del nostro territorio.
Torna utile, vista la situazione, elencare una serie di consigli utili per le persone che intendono fare una passeggiata sui pendii lariani.
«La nevicata di questi giorni non è stata abbondante – spiega Fabio Lenti, guida e responsabile del Soccorso Alpino – ma la neve che è scesa e che si è depositata può comunque creare qualche problema, che è meglio prevenire».
«Con l’arrivo del sole – aggiunge l’esperto – la situazione può diventare pericolosa, soprattutto nelle situazioni di montagne di una certa pendenza. Perché lo scioglimento può portare alla creazione di valanghe».
L’attenzione, in caso di escursioni, deve essere massima, per esempio per le persone che vanno fuori dalle piste battute con le ciaspole, una moda che si sta diffondendo sempre di più.
«La prudenza deve essere un principio per chi si avventura in montagna – sottolinea ancora Lenti – e, come ho detto, nelle belle giornate, nei punti dove batte il sole, aumenta il rischio che si formino valanghe. Ci vuole attenzione: per esempio non si deve andare vicino a pareti con pendenza superiore ai 30°, soprattutto nelle ore più calde».
Non è un mistero, per rimanere sui monti lariani, che il Palanzone, per le sue caratteristiche, sia uno dei posti più a rischio per andare a passeggiare. Purtroppo proprio un anno fa su questo rilievo si registrò un incidente mortale, con un imprenditore di Asso travolto e ucciso da una slavina.
«E se ci si deve fermare – sostiene ancora l’esperto – meglio farlo dove c’è un bosco, una roccia che può proteggere. Sicuramente non ai piedi di una parete innevata di forte pendenza».
Lenti infine tiene a ricordare: «Per chi va fuori dai sentieri battuti, da quest’anno in Lombardia è infatti obbligatoria la dotazione di strumenti elettronici, i cosiddetti Arva, apparecchi di ricerca in valanga». Per chi non lo ha con sé, le multe vanno da 25 a 250 euro.
Massimo Moscardi

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